Discreti: "Juve, ora servono due attaccanti e rinforzi mirati"
Intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera durante la trasmissione Fuori di Juve, Stefano Discreti ha commentato il calendario della prossima Serie A e le principali operazioni di mercato che potrebbero interessare la Juventus.
Sul nuovo calendario, il giornalista ha evidenziato alcuni appuntamenti che hanno subito attirato la sua attenzione: «Ci sono alcune cose che sicuramente vanno prese per buone, come l’esordio con il Frosinone, neopromosso e sicuramente entusiasta di tornare in Serie A. Poi l’occhio mi è andato subito alla terzultima giornata con l’Inter. È una sfida che colpisce. E c’è ancora una volta la Roma sotto Natale, ma stavolta si giocherà all’Olimpico e non a Torino».
Il focus si è poi spostato sul futuro di Dusan Vlahovic e sul mancato rinnovo contrattuale. Discreti non ha nascosto il proprio rammarico, pur comprendendo la posizione del club: «Mi dispiace molto perché Vlahovic è stato un giocatore importante per la Juventus. Però, se le cifre che sono circolate sono reali, sono fuori mercato per la Juve. A quelle condizioni è giusto non rinnovare. Il problema è che poi devi andare a prendere due attaccanti».
I nomi del mercato bianconero
Tra i profili accostati ai bianconeri figura Alexander Sorloth, sul quale Discreti ha espresso un giudizio pragmatico: «Non è un nome che accende l’entusiasmo dei tifosi, ma è il classico giocatore affidabile, un po’ come il Milik pre-infortunio. Uno che non si tira indietro nelle partite difficili e che può essere molto utile. Inoltre ha caratteristiche che piacciono a Spalletti per quel ruolo».
Sul possibile tandem con Randal Kolo Muani ha aggiunto: «Kolo Muani mi piace, è un ottimo giocatore perché può ricoprire più ruoli e completare l’attacco. Però se deve essere lui quello che risolve tutti i problemi offensivi della squadra, allora significa che c’è qualcosa che non va».
Per quanto riguarda la trequarti, Discreti continua a guardare con interesse alle opportunità che potrebbero arrivare dal Real Madrid: «Io continuo a dire che se Brahim Diaz dovesse dire no non sarebbe un dramma. Il Real ha tanti giocatori offensivi e qualcuno potrebbe partire. Se non è lui, si può provare con altri profili come Nico Paz o Rodrygo. Chi esce dal Real Madrid resta comunque un giocatore di grande livello».
In difesa, invece, il tema principale resta il futuro di Gleison Bremer. Sul possibile arrivo di Kim Min-jae, il giornalista invita alla prudenza: «Kim ha già dimostrato il suo valore in Italia e ha fatto molto bene, mentre in Germania non si è ripetuto sugli stessi livelli. Però la vera domanda è un’altra: al Bayern Monaco guadagna circa 8 milioni netti a stagione, come può permetterselo la Juventus?».
Infine, sul capitolo portiere, Discreti ha indicato le sue preferenze: «Tra i nomi accostati alla Juventus, quello che mi affascina di più è Emiliano Martinez. Tuttavia percepisce uno stipendio molto elevato all’Aston Villa e mi sembra una pista difficile. Oggi vedrei più probabile un testa a testa tra David De Gea e Guglielmo Vicario, due profili più in linea con gli standard economici del club. De Gea, nonostante l’età, può ancora garantire un paio di stagioni ad altissimo livello. Io lo affiancherei volentieri a un giovane interessante come Daffara».
Direttore: Claudio Zuliani
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