Gamba (Repubblica): "Juve, il potere scalfito: Sarri domina la metà del tempo di Allegri"

05.12.2019 13:50 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Gamba (Repubblica): "Juve, il potere scalfito: Sarri domina la metà del tempo di Allegri"

Nel suo pezzo per La Repubblica, Emanuele Gamba ha analizzato alcuni dati della Juventus di Maurizio Sarri paragonandola a quella di Allegri: "Sarri vorrebbe che un giorno la Juventus arrivasse a «tritare le partite», macinandole in quell’impasto di gol e spregiudicatezza che è l’utopia calcistica che insegue da trent’anni, e che non di rado è arrivato ad accarezzare. Alla Juve, la squadra più dominante che ci sia, potrebbe finalmente avere in pugno il suo sogno, e invece in questi mesi gli tocca maneggiare una formazione che vince sempre e come sempre, ma che ha perso il controllo delle faccende di campo, la capacità di orientarle. Non domina, non trita. In queste 14 giornate di campionato, i bianconeri sono stati in vantaggio solamente per 369 minuti su 1.260, nonostante undici vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta. È stata in svantaggio per 85’ (e ad aver tenuto la Juve sott’acqua più a lungo, 36’, è stato il Brescia), ma ha comunque sempre rimediato, anche se con il Sassuolo non è riuscita a completare la rimonta. Quello che però davvero conta è che per 806’ le partite dell’ex capolista sono state in equilibrio assoluto: quasi un’ora per volta. È anche questa la ragione per cui sono aumentati il possesso palla (dal 54,9 al 56,2%), il numero dei tiri (da 16 a 19 a gara) e la frazione di gara che i bianconeri passano nei 35 metri offensivi (dal 29 al 32%): al di là della volontà strategica, e dichiarata, di farlo, la Juve ne ha fisicamente la necessità perché l’incertezza del risultato la costringe a insistere, a cercare la porta, ad alzare il baricentro, ad accelerare. Il contrasto con la Juve di Allegri è stridente. Rimanendo ai primi 14 turni, nello scorso campionato i bianconeri sono stati davanti per 741’, contro i 458’ passati in pareggio e i 61’ in svantaggio: in pratica quasi il doppio del tempo con la partita in mano e quasi la metà con la gara in bilico".