Pessotto: "Vorrei vedere la Juve tornare a vincere in Italia ed in Europa. Spalletti? Ha grandi qualità, gli serve tempo per lavorare"

Pessotto: "Vorrei vedere la Juve tornare a vincere in Italia ed in Europa. Spalletti? Ha grandi qualità, gli serve tempo per lavorare"TuttoJuve.com
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lunedì 1 dicembre 2025, 12:10Altre notizie
di Giuseppe Giannone

Intervenuto a "Radio Sportiva", Gianluca Pessotto, ex giocatore ed attuale dirigente della Juventus, si sofferma ad analizzare diversi temi riguardanti i bianconeri: "Il mio desiderio sportivo? Vedere tornare la Juventus a vincere in Italia e in Europa, è la nostra ambizione e il lavoro di ogni giorno di chi lavora nel club. Per DNA, storia, qualità, riusciremo a tornare protagonisti come in passato.

Spalletti? Bisogna dare tempo per lavorare, giocando tanto è più complicato il lavoro quotidiano perché bisogna recuperare dalle partite. Ogni minuto è importante e ci vuole pazienza. Il mister ha grandi qualità, è questione di tempo ma è evidente come la squadra debba crescere nella sua ambizione e il tempo ci dirà se il percorso è quello giusto. Sono fiducioso, ogni cosa deve insegnare dove si vuole arrivare. Siamo in una fase ancora intermedia, ma i segnali sono positivi.

Le possibilità di scudetto? Oggi non siamo in grado di ragionare su quegli obiettivi, ma dobbiamo aver la testa per farlo. Se ci accontentiamo è un errore grave: chi arriva magari non ha esperienza di grandi vittorie e dobbiamo imparare a vincere crescendo e soffrendo. Il valore crescerà, abbiamo già giocatori bravi ma dovremo ancora migliorare e valutare dove intervenire. Dobbiamo lavorare partita dopo partita cercando di ricostruire al meglio per tornare ad essere protagonisti.

Yildiz? Il lavoro fatto con i giovani è incredibile, abbiamo avuto ragazzi che si sono affacciati alla Prima Squadra con un percorso completo e lineare. Siamo contenti del risultato ottenuto, Yildiz è i fiore all’occhiello ma ce ne sono stati tanti: Miretti, Savona, Huijsen fra gli altri. Anche quando il percorso non è più nella Juventus è un orgoglio per tutti. Del Piero? Sempre difficile fare dei paragoni, sono arrivato a 25 anni in bianconero e lui ne aveva 21. Quello che li accomuna è la mentalità ed è una cosa che abbiamo notato da subito. Aveva subito chiaro l’obiettivo di diventare un calciatore importante: era così anche Alex, mentalmente un killer. Dovrebbero farlo tutti, lavorando ogni giorno per essere migliori".