Ciao Vlahovic, spesa sbagliata per la resa. Dentro un altro attaccante subito per non avere rimpianti, ma il rischio è che il quarto posto non sia così facile come l'anno scorso
Un anno fa il Milan era nono in classifica. La Roma rischiava la retrocessione in caso di mancato arrivo di Claudio Ranieri, solo Inter e Napoli erano ai livello di quest'anno. E infatti in questa stagione sarà molto più difficile arrivare quarto rispetto alla scorsa, seppur l'Atalanta non stia performando come ci si poteva aspettare - ma del resto l'addio di Gasp si sarebbe sentito - il Como sia un avversario pericoloso. La realtà è che chi ha cambiato allenatore scegliendo uno di spessore e di esperienza, come Milan e Roma, si è trovato di nuovo in rampa di lancio. Mentre l'Inter è la più forte del campionato per calciatori.
E la Juve? Ha atteso per un pochino, sperando di trovare il colpo gobbo con Tudor. Poi purtroppo anche nel calcio ci sono le categorie, sia per i calciatori che per gli allenatori. È arrivato Luciano Spalletti, si vede un po' di luce, ma la Juve guarda ancora a distanza. Dieci punti dalla vetta, tre dalla Champions, la necessità e la sensazione di dovere aggiungere un nuovo attaccante, diverso per caratteristiche da Openda e David. Per questo l'idea è quella di avere Jean Philippe Mateta, ma per ora la situazione non si sblocca: c'è stata una call nel pomeriggio, dove si è parlato di cifre. Il Crystal Palace non scende sotto i 35, mentre i bianconeri puntano a un prestito con obbligo di riscatto per complessivi 30 milioni, più qualcuno di bonus per arrivare intorno ai 32-33. Domani è possibile che ci sia una sorta di countdown perché non c'è l'idea di allungare i tempi.
Poi, eventualmente, si virerà su altri obiettivi. Oppure rimarrà Dusan Vlahovic che però ha il problema di un saluto alla fine della stagione, oramai quasi certo. Non c'è l'idea di avere uno stipendio così alto a libro paga, anche perché ingessa tutti gli altri investimenti, anno dopo anno. Si può legittimamente dire che sia stata una scelta sbagliata per la spesa che è stata messa in campo: 86 milioni per il cartellino, altri 86 in quattro anni e mezzo circa. Davvero un po' troppo.
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