Fior d’Italia
Una boccata d'aria. Ma anche qualcosa di più. L'Italia che soltanto pochi giorni fa era uscita tra dubbi e fischi dalla sfida contro il Belgio cambia volto e travolge 4-1 la Turchia a Bursa, mostrando gol, gioco, personalità e soprattutto quella freschezza che Roberto Mancini aveva cercato attraverso una formazione profondamente rinnovata. Ne parla Gazzetta. La rivoluzione, almeno per una notte, ha funzionato. E il dato probabilmente più incoraggiante riguarda proprio i nuovi protagonisti: Michael Kayode, Pio e Sebastiano Esposito e gli altri giovani sui quali il commissario tecnico ha deciso di investire. Ne parla in prima Gazzetta.
Tre gol in meno di mezz'ora
L'Italia indirizza la partita con una partenza impressionante.Bastano nove minuti a Bastoni per sbloccare il risultato. Al 22' arriva il raddoppio di Frattesi, pronto ad approfittare della respinta di Bayindir dopo una conclusione di Kayode.Passano appena cinque minuti e lo stesso Kayode firma il 3-0.In meno di mezz'ora la partita è praticamente indirizzata.La differenza rispetto alla gara contro il Belgio non riguarda soltanto il risultato. L'Italia gioca con maggiore velocità, occupa meglio gli spazi e soprattutto accompagna l'azione con tanti uomini.
Kayode è la faccia della rivoluzione
Se bisogna scegliere un'immagine della serata, è difficile non indicare Michael Kayode. All'esordio con la Nazionale maggiore, il laterale gioca con una naturalezza impressionante. Entra nell'azione del secondo gol, realizza personalmente il terzo e soprattutto non sembra accusare minimamente il peso della maglia. Kayode è stato probabilmente la sorpresa più bella della serata di Bursa.
Mancini aveva chiesto coraggio ai nuovi e il classe 2004 gli ha risposto nel migliore dei modi.
Il commissario tecnico, al termine della partita, ha sottolineato proprio l'impatto dei debuttanti: «Esordienti da applausi».
I fratelli Esposito insieme
La notte di Bursa consegna anche un'immagine particolare alla Nazionale italiana: Pio e Sebastiano Esposito insieme in campo.Mancini li schiera entrambi dall'inizio, affidandosi a un attacco giovane e decisamente diverso rispetto alle gerarchie tradizionali.Sebastiano lavora tra le linee e partecipa alla costruzione offensiva, mentre Pio occupa maggiormente l'area.Ed è proprio Pio a mettere il sigillo sulla partita.La Turchia accorcia le distanze con Yilmaz all'inizio della ripresa, Tonali colpisce il palo e Pio Esposito arriva sul pallone per realizzare il definitivo 4-1.Una serata speciale per i due fratelli e un'altra indicazione interessante per Mancini.
Tonali è il punto fermo
La rivoluzione non significa però cancellare tutto e ripartire esclusivamente dai giovani.Ogni squadra ha bisogno di riferimenti e Sandro Tonali dimostra di poter diventare uno dei principali leader della nuova Italia.A Bursa prende il comando del centrocampo.Gestisce il pallone, detta il ritmo, recupera e accompagna. Gli manca soltanto il gol, negato dal palo nell'azione che porterà poi alla rete di Pio Esposito.Se Kayode rappresenta il nuovo che avanza, Tonali può rappresentare la certezza attorno alla quale costruire.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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