FIGC, Zazzaroni punge Marotta: "Beppe, ma che siamo nel feudalesimo? Malagò non è un debole"
Ivan Zazzaroni interviene nel dibattito sulle elezioni per la presidenza della FIGC con una lunga lettera indirizzata a Giuseppe Marotta. Il direttore del Corriere dello Sport, nell'edizione oggi in edicola, si rivolge direttamente al presidente dell'Inter, contestandone la posizione sul ruolo della Lega Serie A negli equilibri del calcio italiano e prendendo le difese di Giovanni Malagò.
Il giornalista utilizza toni particolarmente critici per mettere in discussione quella che considera una visione eccessivamente proprietaria del sistema calcistico da parte dei dirigenti dei club.
FIGC, Zazzaroni a Marotta: "Ma che siamo nel feudalesimo?"
La lettera si apre con una serie di interrogativi rivolti al presidente nerazzurro, attraverso i quali Zazzaroni contesta l'idea che la Serie A possa esercitare un controllo esclusivo sulle decisioni riguardanti il futuro della Federazione.
"Beppe, ma che siamo nel feudalesimo? Beppe - un estratto - ma che ci troviamo nella Ddr? Beppe, dov’è il cortocircuito, il punto di rottura, il blackout che ti porta a considerare la Lega padrona unica e incontrastata del calcio italiano? Beppe, la proprietà privata è sacra, ma il calcio, ce lo siamo detti tante volte, è di tutti e il sistema è sempre più importante dei capricci individuali".
Il direttore del Corriere dello Sport insiste quindi sulla necessità di considerare il calcio come un patrimonio collettivo, nel quale gli interessi delle singole società non dovrebbero prevalere su quelli generali.
Zazzaroni critica Marotta: "Stai provando a portarti via il pallone"
Per rafforzare il proprio ragionamento, Zazzaroni ricorre a un'immagine legata al calcio giocato da bambini, paragonando l'atteggiamento attribuito a Marotta a quello di chi decide di interrompere una partita perché insoddisfatto del suo andamento.
"Come neanche quando da bambini bastavano due maglie per immaginare i pali di una porta e non ci chiedevamo se il terreno fosse scosceso, Beppe, te lo ricorderai, stai provando a portarti via il pallone perché non hai l’impressione che ti stiano facendo vincere".
Una critica diretta al comportamento del presidente dell'Inter nell'ambito del confronto politico e istituzionale che accompagna la corsa alla guida della FIGC.
Elezioni FIGC, Zazzaroni difende Malagò
Nella seconda parte dell'intervento, il giornalista concentra l'attenzione su Giovanni Malagò, respingendo l'idea che possa essere considerato una figura debole nel confronto con i propri oppositori.
"Malagò non è un debole - prosegue -. È riuscito a vincere la sfida del pantouflage e quella della ripresa tessera, scivolando purtroppo sul commissariamento di sé stesso quando avrebbe vinto di sicuro la partita. Malagò per tutti non è un debole perché non solo combatte l’opposizione insensata di Abodi e quella più coperta di un altro rilevante pezzo di governo, ma non è un debole soprattutto perché cerca di costruire".
Zazzaroni sottolinea così la capacità di Malagò di affrontare le difficoltà politiche e istituzionali, contrapponendo il suo tentativo di costruire un progetto per il calcio italiano alle iniziative di chi ne osteggia la candidatura.
La lettera rappresenta una presa di posizione netta nel confronto sulla futura presidenza federale, con Marotta indicato come uno dei principali interlocutori della contestazione e Malagò difeso dalle critiche dei suoi avversari.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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