Esuberi ma decisivi
Un colpo di testa al 92' e l'Allianz Stadium può finalmente esplodere. Federico Gatti salva la Juventus contro il Milan, evita a Luciano Spalletti la prima sconfitta stagionale e diventa l'ultimo protagonista di un curioso paradosso che accompagna questo avvio bianconero.
Gli uomini chiamati a trascinare la Juventus sul piano offensivo continuano a faticare. A decidere le partite, invece, sono difensori o giocatori che durante il mercato sembravano poter lasciare Torino.
Prima Bremer, poi Nico Gonzalez e Koopmeiners, adesso Gatti. Le reti della nuova Juventus stanno arrivando da protagonisti inattesi.
Gatti da possibile partente a uomo decisivo
Contro il Milan sembrava ormai tutto apparecchiato per la prima sconfitta della stagione. Spalletti ha allora giocato una delle ultime carte disponibili, trasformando Gatti in un attaccante aggiunto.
La risposta è arrivata immediatamente.
Il difensore si è fatto largo nell'area rossonera e ha trovato il colpo di testa che ha fissato il risultato sull'1-1. Una rete pesante non soltanto per la classifica: perdere uno scontro diretto in casa avrebbe rappresentato una brusca frenata per la nuova Juventus.
E proprio Gatti, durante l'estate, non era certo considerato intoccabile.
Il Napoli poteva diventare il futuro di Gatti
Il mercato avrebbe infatti potuto portarlo lontano da Torino. Tra le possibilità c'era anche il Napoli, dove avrebbe potuto ritrovare Massimiliano Allegri.
Alla fine Gatti è rimasto e adesso torna a essere prezioso per Spalletti.
Dopo la partita ha sintetizzato così il proprio carattere: «Sempre io...». E poi: «Non muoio mai... ho una forza dentro che mi fa andare oltre ogni difficoltà o situazione, sono fatto così...».
Parole che fotografano una carriera costruita attraverso continui rilanci e che acquistano ancora più significato dopo una rete arrivata in un momento delicatissimo.
Bremer, Nico e Koopmeiners: segnano quelli che non ti aspetti
Gatti non rappresenta un caso isolato.
A Frosinone era stato Bremer a trovare il gol decisivo. Contro il Parma, invece, erano saliti in cattedra Nico Gonzalez e Teun Koopmeiners.
Anche le loro estati erano state tutt'altro che tranquille.
Nico Gonzalez avrebbe potuto lasciare nuovamente Torino e tra le ipotesi c'era il ritorno all'Atletico Madrid di Diego Simeone. Koopmeiners aveva invece avuto la possibilità di trasferirsi in Arabia Saudita, scegliendo però di continuare la propria esperienza juventina.
Tre giocatori discussi o potenzialmente sacrificabili che, insieme a Bremer, hanno finora firmato i gol più importanti della Juventus.
Kolo Muani ancora a secco
Il rovescio della medaglia riguarda soprattutto l'attacco.
Kolo Muani non è ancora riuscito a segnare nelle prime tre giornate. Il francese partecipa alla manovra, combatte con i difensori e cerca continuamente il pallone, ma negli ultimi metri continua a mancare qualcosa. Spalletti gli ha confermato pubblicamente piena fiducia, ma sa che la Juventus ha bisogno di ritrovare rapidamente i gol del proprio centravanti.
Non è ancora il momento per emettere sentenze, ma l'attesa aumenta partita dopo partita. Ne parla Gazzetta.
Il tecnico prova anche a trasmettergli tranquillità e fiducia, come dimostrato dall'abbraccio durante la pausa per il caldo contro il Milan.
Conceição crea, ma i pali diventano un incubo
Diverso il discorso per Francisco Conceição, probabilmente uno degli elementi offensivi più brillanti di questo inizio di stagione.
Il portoghese continua a essere il giocatore maggiormente disposto a tentare l'uno contro uno e ad accelerare la manovra. Gli manca soltanto il gol.
Contro il Milan ha colpito il palo alla destra di Maignan, dopo aver già centrato un legno contro il Parma.
Il bottino personale resta quindi fermo a zero nonostante una pericolosità decisamente superiore rispetto ai numeri.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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