Amorim ammette tutto: «Il Milan non meritava di vincere». E pretende di più
Ruben Amorim non cerca alibi dopo l'1-1 contro la Juventus. Il suo Milan è arrivato a pochi minuti da una vittoria pesante all'Allianz Stadium, ma il tecnico portoghese riconosce che il risultato sarebbe stato probabilmente troppo generoso rispetto a quanto mostrato durante la partita.
I rossoneri sono passati in vantaggio con Cissé, praticamente alla prima vera conclusione nello specchio, prima di essere raggiunti nel recupero dal colpo di testa di Federico Gatti.
Una prestazione molto distante dall'idea di calcio aggressiva e dominante che Amorim vuole costruire a Milano.
Amorim: «Non meritavamo di vincere»
Il tecnico non nasconde le difficoltà incontrate dalla propria squadra soprattutto nella gestione del pallone.
«Non meritavamo di vincere, abbiamo cercato di fare il nostro gioco ma non siamo stati bravi con la palla. Ci sono stati dei momenti in cui abbiamo controllato la gara nel primo tempo ma poi, quando abbiamo iniziato a perdere molti palloni, abbiamo sofferto. Penso che non abbiamo giocato bene, ma lavoriamo insieme solo da due mesi. Abbiamo conquistato un punto. Ovviamente dobbiamo fare meglio, ma ci serve tempo. È stata una partita dura: è che quando non abbiamo il pallone per molto tempo, è più dura correre dietro alla palla per molti minuti».
Una lettura particolarmente significativa perché il Milan ha trascorso lunghi tratti della sfida costretto a difendere.
Un dato fotografa le difficoltà del Milan
La scarsa produzione offensiva emerge anche dai numeri.
Per la prima volta negli ultimi vent'anni, il Milan ha concluso una partita di Serie A effettuando non più di tre tiri complessivi.
Pochissimo per una squadra costruita con l'obiettivo di imporre il proprio calcio.
La Juventus ha avuto maggiormente l'iniziativa, mentre i rossoneri sono stati soprattutto pragmatici. Il gol di Cissé sembrava poter trasformare questa strategia in tre punti, prima della risposta di Gatti.
Amorim non vuole cambiare filosofia
Nonostante le difficoltà, il tecnico non intende rinunciare alle proprie idee come riporta Gazzetta.
«La qualità individuale c’è, ci sono mancate le cose semplici che nel calcio sono le migliori, non siamo stati bravi nei fondamentali. La mia sensazione è che quando la nostra squadra non ha molto il possesso, va in difficoltà. Dobbiamo lavorare ma non cambieremo il nostro modo di giocare perché sappiamo già che in alcune partite giocheremo bene, mentre in altre non sarà così. L’importante è lottare fino alla fine in ogni gara».
Amorim individua soprattutto un aspetto sul quale intervenire: il Milan deve muoversi maggiormente senza pallone e avere più coraggio quando costruisce.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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