Juve e Milan devono accelerare
Spalletti modifica inizialmente la struttura prevista e propone un 4-3-3, affidandosi anche ad Alajbegovic sulla sinistra. Il giovane mostra personalità e qualche iniziativa interessante, ma dopo un buon avvio perde progressivamente efficacia.
Nico Gonzalez svolge invece un lavoro più completo, muovendosi tra fascia e centrocampo e provando a creare superiorità.
Dall'altra parte Amorim costruisce un Milan molto compatto, con Rabiot e Saelemaekers alle spalle di Gonçalo Ramos e Musah pronto ad alzarsi in pressione.
Ne nasce una squadra rossonera prudente, più interessata inizialmente a togliere spazi alla Juventus che a costruire occasioni.
Woltemade entra e mostra subito personalità
Nel finale Spalletti cambia completamente volto alla squadra. Entrano Boga, Koopmeiners e Woltemade, mentre Gatti viene progressivamente trasformato in un centravanti aggiunto.Interessanti soprattutto i primi minuti del tedesco. Woltemade utilizza il fisico, protegge il pallone e offre alla Juventus un riferimento differente rispetto a Kolo Muani.
Non trova il gol, ma lascia intravedere una soluzione che potrebbe diventare importante nelle prossime settimane. Ne parla Gazzetta.
Spalletti potrebbe infatti utilizzare Woltemade centralmente e Kolo Muani partendo più largo, aumentando contemporaneamente presenza in area e possibilità di attaccare la profondità.
Juve e Milan devono accelerare
Il pareggio non condanna nessuno dopo appena tre giornate, ma offre un primo segnale.
Inter e Roma hanno già preso vantaggio, mentre Juventus e Milan devono ancora dimostrare di avere ritmo, continuità e soprattutto concretezza sufficienti per competere ai massimi livelli.
La Juventus può recriminare per le occasioni costruite e per il palo di Conceição. Il Milan può apprezzare la capacità di colpire appena ha trovato gli spazi giusti.
Ma entrambe devono crescere.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

