Juve e Milan devono accelerare

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di Fabio Moretti
Bianconeri e rossoneri indietro rispetto alle altre squadre

Spalletti modifica inizialmente la struttura prevista e propone un 4-3-3, affidandosi anche ad Alajbegovic sulla sinistra. Il giovane mostra personalità e qualche iniziativa interessante, ma dopo un buon avvio perde progressivamente efficacia.

Nico Gonzalez svolge invece un lavoro più completo, muovendosi tra fascia e centrocampo e provando a creare superiorità.

Dall'altra parte Amorim costruisce un Milan molto compatto, con Rabiot e Saelemaekers alle spalle di Gonçalo Ramos e Musah pronto ad alzarsi in pressione.

Ne nasce una squadra rossonera prudente, più interessata inizialmente a togliere spazi alla Juventus che a costruire occasioni.

Woltemade entra e mostra subito personalità

Nel finale Spalletti cambia completamente volto alla squadra. Entrano Boga, Koopmeiners e Woltemade, mentre Gatti viene progressivamente trasformato in un centravanti aggiunto.Interessanti soprattutto i primi minuti del tedesco. Woltemade utilizza il fisico, protegge il pallone e offre alla Juventus un riferimento differente rispetto a Kolo Muani.

Non trova il gol, ma lascia intravedere una soluzione che potrebbe diventare importante nelle prossime settimane. Ne parla Gazzetta.

Spalletti potrebbe infatti utilizzare Woltemade centralmente e Kolo Muani partendo più largo, aumentando contemporaneamente presenza in area e possibilità di attaccare la profondità.

Juve e Milan devono accelerare

Il pareggio non condanna nessuno dopo appena tre giornate, ma offre un primo segnale.

Inter e Roma hanno già preso vantaggio, mentre Juventus e Milan devono ancora dimostrare di avere ritmo, continuità e soprattutto concretezza sufficienti per competere ai massimi livelli.

La Juventus può recriminare per le occasioni costruite e per il palo di Conceição. Il Milan può apprezzare la capacità di colpire appena ha trovato gli spazi giusti.

Ma entrambe devono crescere.