Cissè accende Juve-Milan, Gatti lo spegne
Juventus-Milan viene risolta dagli uomini partiti dalla panchina. Prima Cissé, inserito da Ruben Amorim dopo un’ora, porta avanti i rossoneri sfruttando praticamente il primo pallone giocabile. Nel recupero risponde Federico Gatti, mandato in campo da Luciano Spalletti come centravanti aggiunto per cercare disperatamente il pareggio. Ne parla Il Giornale.
Finisce 1-1, un risultato che premia almeno in parte la maggiore intraprendenza della Juventus. Il Milan fatica a mostrare il calcio verticale e aggressivo annunciato alla vigilia, mentre i bianconeri creano le occasioni migliori ma continuano a mancare di concretezza davanti alla porta.
Alajbegović convince, Moreira delude
La sorpresa bianconera è Kerim Alajbegović, scelto per occupare lo spazio lasciato libero dall’infortunato Yildiz. Il giovane bosniaco risponde con coraggio, iniziative e una buona capacità di dialogare con Çelik sulla fascia sinistra.
Alajbegović cerca subito la conclusione, si accentra per creare superiorità e non appare intimorito dal livello dell’avversario. La sua personalità rappresenta una delle note positive della serata juventina.
Nel Milan, invece, Amorim si affida a Moreira sulla corsia destra. Il portoghese disputa un primo tempo anonimo, limitandosi prevalentemente al compito tattico e senza riuscire ad accompagnare con pericolosità la fase offensiva.
Anche Saelemaekers commette alcuni errori nella gestione del pallone, permettendo alla Juventus di recuperare il possesso in zone potenzialmente pericolose.
Conceição accende la Juventus
La prima frazione ricorda inizialmente gli ultimi confronti diretti, caratterizzati da equilibrio e assenza di gol. Lo 0-0 dell’intervallo è infatti lo stesso risultato registrato in quattro delle precedenti cinque sfide.
La Juventus, però, è la squadra più intraprendente. Conceição diventa immediatamente il riferimento offensivo principale, puntando continuamente il diretto avversario e cercando la porta.
Il portoghese impegna Maignan in più di un’occasione. Il portiere francese non deve compiere interventi impossibili, ma è sempre ben posizionato e tiene il Milan al riparo nei momenti di maggiore pressione.
Sul lato opposto, Vicario rimane praticamente inattivo. Il Milan non riesce a mettere in difficoltà Bremer e Lucumí, mentre Gonzalo Ramos viene controllato senza particolari problemi.
Modric non basta al Milan
Luka Modric prova a dare ordine alla costruzione rossonera, abbassandosi per ricevere e ricucire le azioni. Il croato gestisce diversi palloni, ma la squadra non riesce ad aumentare il ritmo.
La pressione offensiva del Milan rimane poco incisiva. Mancano velocità sulle corsie, movimenti tra le linee e palloni realmente utili per Ramos.
La Juventus chiude quindi il primo tempo con maggiori rimpianti. La squadra di Spalletti ha prodotto le situazioni migliori, ma ancora una volta non ha saputo trasformare la superiorità territoriale in gol.
Il palo ferma Conceição
All’inizio della ripresa, Conceição conferma di essere il giocatore più pericoloso dell’incontro. L’esterno rientra sul sinistro e lascia partire una conclusione velenosa che supera Maignan, ma si stampa sul palo.
È l’occasione più nitida della Juventus e il momento che sembra poter indirizzare la partita. La squadra bianconera non riesce però a sfruttare l’inerzia favorevole e comincia progressivamente a perdere brillantezza.
Amorim comprende la difficoltà e decide di intervenire in modo deciso. Poco dopo l’ora di gioco inserisce contemporaneamente Chukwueze, Loftus-Cheek e Cissé.
Cissé segna al primo pallone
I cambi modificano immediatamente il volto del Milan. Loftus-Cheek dà maggiore fisicità alla zona centrale, mentre Chukwueze porta velocità e capacità di attaccare la profondità.
Proprio una discesa del nigeriano avvia l’azione che porta al vantaggio. Il pallone attraversa il fronte offensivo e raggiunge Cissé sul lato opposto.
Il giovane rossonero controlla e, praticamente alla prima occasione, disegna con il destro una conclusione a giro diretta nell’angolo lontano. Vicario non può intervenire e il Milan passa avanti alla prima vera opportunità costruita.
Una dimostrazione di cinismo che aumenta i rimpianti della Juventus, incapace di concretizzare quanto prodotto nei minuti precedenti.
Woltemade spreca, Gatti no
Spalletti reagisce inserendo Nick Woltemade e aumentando il peso dell’attacco. Il tedesco ha subito una buona occasione all’interno dell’area, ma il suo sinistro termina nettamente sopra la traversa.
La Juventus continua ad attaccare, anche se con minore lucidità. Nel finale entrano altri giocatori offensivi e Gatti viene utilizzato praticamente come punta.
La scelta appare disperata, ma si rivela decisiva. Al culmine dell’ultimo assalto, un cross preciso raggiunge il difensore, che sovrasta la retroguardia rossonera e batte Maignan con un colpo di testa imperioso.
È il gol dell’1-1, arrivato al secondo minuto di recupero e pienamente meritato per quanto costruito dai bianconeri.
Panchine decisive, centravanti ancora in ombra
Cissé e Gatti cambiano la partita entrando dalla panchina. I due centravanti titolari, invece, restano ai margini: Kolo Muani non riesce a rendersi pericoloso e Gonzalo Ramos perde nettamente il confronto con Bremer.
Il dato rappresenta un tema sul quale dovranno lavorare entrambi gli allenatori. Juventus e Milan possiedono qualità e alternative, ma hanno bisogno di ricevere maggiori risposte dai propri numeri nove.
Spalletti può consolarsi con il carattere della squadra e con l’impatto dei giocatori subentrati. Amorim trova una svolta attraverso il triplo cambio, ma non riesce a difendere il vantaggio fino al termine.
Alla fine, Juventus-Milan conferma l’importanza delle panchine. Cissé spaventa lo Stadium, Gatti lo riaccende: due riserve trasformate in protagonisti di un pareggio che lascia più rimpianti ai bianconeri.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

