Douglas Luiz non basta in regia: alla Juventus manca un giocatore che acceleri il gioco
Il centrocampo rappresenta uno dei reparti sui quali sarà necessario intervenire maggiormente dal punto di vista tattico. Douglas Luiz partecipa alla costruzione, ma non sempre riesce a imprimere il ritmo necessario alla manovra.
La Juventus ha bisogno di un giocatore capace di ricevere il pallone, individuare rapidamente la soluzione migliore e verticalizzare prima che la difesa avversaria riesca a organizzarsi. Il brasiliano garantisce qualità tecnica, ma contro il Cagliari la circolazione è apparsa spesso troppo prevedibile. Pape Sarr, invece, offre un contributo importante sul piano atletico. Il centrocampista recupera palloni, partecipa ai duelli e aiuta la squadra a mantenere pressione nella metà campo avversaria. La sua presenza è utile, ma non risolve completamente il problema della costruzione.
Per migliorare, la Juventus deve trovare un equilibrio tra intensità e qualità nella gestione del pallone.
Nico González più centrale? Un'idea da valutare
Tra le possibili soluzioni potrebbe esserci anche un utilizzo diverso di Nico González.
L'argentino possiede qualità tecniche, capacità di movimento e una discreta velocità di pensiero che potrebbero essere sfruttate maggiormente nelle zone centrali del campo. Naturalmente non si tratta di trasformarlo automaticamente in un regista tradizionale, come riferisce Gazzetta.
L'ipotesi sarebbe piuttosto quella di affidargli maggiori responsabilità nella rifinitura, avvicinandolo ai centrocampisti e consentendogli di partecipare alla costruzione offensiva.Spalletti lo ha già utilizzato in posizioni differenti, anche vicino a Kolo Muani.
La sua duttilità può diventare una risorsa, ma serve individuare il ruolo nel quale riesce a incidere maggiormente, come riferisce Gazzetta.
Conceição fatica, Zhegrova cambia il ritmo della partita
Un'altra indicazione importante arriva dal confronto tra Conceição e Zhegrova. Il portoghese non riesce a incidere come vorrebbe, trovando difficoltà nel superare gli avversari e nel creare situazioni realmente pericolose. Nella ripresa Spalletti decide di sostituirlo con Zhegrova. Il kosovaro entra con maggiore intraprendenza, cerca ripetutamente la conclusione e costringe Caprile a intervenire. La differenza si vede soprattutto nella capacità di assumersi responsabilità individuali. Zhegrova prova a rompere l'equilibrio della partita attraverso accelerazioni e giocate improvvise.
La Juventus, però, non può dipendere soltanto dall'estro dei singoli.
Serve una struttura offensiva capace di mettere gli esterni nelle condizioni migliori per incidere.
Kolo Muani troppo isolato: Woltemade cambia gli equilibri offensivi
Per buona parte della partita Kolo Muani è costretto a lavorare da riferimento avanzato contro una difesa molto fisica.
Yerry Mina e gli altri difensori del Cagliari riescono spesso a limitarne i movimenti, soprattutto quando la Juventus cerca cross alti senza riempire adeguatamente l'area.
La situazione cambia parzialmente con l'ingresso di Nick Woltemade. Il centravanti tedesco offre un riferimento aggiuntivo, impegnando i difensori e consentendo a Kolo Muani di muoversi con maggiore libertà.
La rete del pareggio arriva proprio nella fase in cui i bianconeri hanno aumentato la presenza offensiva. Alajbegovic trova il pallone giusto e Kolo Muani realizza di testa. Nel finale il francese colpisce anche una traversa, sfiorando una vittoria che avrebbe cambiato completamente il giudizio sulla partita.
L'utilizzo delle due punte merita quindi attenzione, anche se la Juventus dovrà trovare il modo di alimentarle con maggiore continuità.
Caprile protagonista: il Cagliari resiste e conquista un punto prezioso
Tra i protagonisti della partita c'è anche Elia Caprile.
Il portiere rossoblù si conferma un avversario difficile da superare, intervenendo in più occasioni sulle conclusioni juventine. Particolarmente importanti le parate sui tentativi di Zhegrova, che nella ripresa cerca ripetutamente la porta. Caprile contribuisce in maniera decisiva al risultato finale, permettendo al Cagliari di resistere durante la lunga pressione bianconera.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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