Dott.Causarano: "Negli ultimi cinque anni alla Juve sono cambiati allenatori e preparatori: difficile trovare una causa unica degli infortuni"

Dott.Causarano: "Negli ultimi cinque anni alla Juve sono cambiati allenatori e preparatori: difficile trovare una causa unica degli infortuni"TuttoJuve.com
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di Marta Salmoiraghi

Intervenuto a Radio Bianconera nel corso di Fuori di Juve, il dottor Andrea Causarano, esperto in Medicina dello Sport ed ex medico sociale della Juventus, ha analizzato i casi più delicati in casa bianconera, a partire da Yildiz e Bremer.

“Non ho elementi su cui esprimermi ma conosco bene il dottor Stefanini e il mister: faranno scelte ponderate in base alle condizioni dei calciatori e al calendario. Sono decisioni al limite, che vanno condivise tra staff medico e allenatore e che spesso non fanno dormire. Se si prenderanno rischi, saranno calcolati, perché il campionato è lungo e c’è ancora un posto in Champions da conquistare. In tutte le partite quelli al 100% sono pochi, ma quando staff medico e tecnico, insieme, dichiarano un giocatore disponibile, allora lo è. Punto”.

Sul tema dell’alto numero di infortuni negli ultimi anni, Causarano ha ampliato il discorso: “Anche a SSC Napoli stiamo vedendo cosa sta accadendo. È un tema delicatissimo: siamo di fronte a un incremento del 25% degli infortuni. Nonostante tecnologie e prevenzione, il numero cresce. Nel mio primo anno alla Juve la percentuale fu modesta, nel secondo più importante. A volte è la casualità a incidere. Negli ultimi cinque anni alla Juventus sono cambiati allenatori e preparatori: diventa difficile trovare una causa unica. Ho sempre temuto i cambi di allenatore in corsa, perché modificano preparazione e attenzione del calciatore. Anche questo può incidere sull’aumento degli infortuni”.

Sul rientro di Dušan Vlahović ha aggiunto: “Parlo per ciò che leggo: è un infortunio molto grave, dal quale si può tornare completamente, ma va trattato con grande attenzione. Lo staff sa come gestire situazioni di questo tipo”.

Infine, una riflessione sulle preparazioni estive ridotte: “È un problema annoso. Il Napoli quest’anno ha fatto una preparazione vecchio stile e abbiamo visto cosa è successo sul piano degli infortuni. Il calcio moderno è questo: i medici possono parlare, ma le società devono pensare anche agli interessi economici. Le tournée nel mondo portano ricavi, ma tra viaggi e carichi di lavoro diversi il rischio di infortuni può aumentare”.