L'opinione di Rampulla: "Juve non forte come pensavamo, ma col Galatasaray può ribaltarla. Di Gregorio e la correlazione con van der Sar, su Melo non avevamo tutti i torti..."
"La Juve aveva avuto una scossa con il cambio di allenatore, c'erano stati anche dei buonissimi risultati. Purtroppo nelle ultime partite c'è stato un calo fisiologico, poi momenti negativi come questi possono sempre capitare durante tutta la stagione. E c'è anche qualcuno che non si è ancora reso conto di cosa vuol dire vestire questa maglia". Pensieri e parole di Michelangelo Rampulla, ex portiere bianconero dal 1992 al 2002, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha analizzato gli ultimi avvicendamenti in casa Juventus e non solo:
Il calo fisiologico, però, c'è ogni anno a partire da febbraio. Non può essere un aspetto così casuale, no?
"No, nella maniera più assoluta. Può esserci un calo fisico durante la stagione, ma non deve essere la principale scusante. I risultati non arrivano perché la squadra non è forte come potevamo pensare".
La Juve proverà a ribaltare domani il risultato negativo ottenuto all'andata in Turchia. Credi nella rimonta?
"La Juve ha la qualità e la possibilità di poter ribaltare il risultato, ma dovrà stare molto attenta in fase difensiva. Altrimenti diventerà tutto più complicato. Bisognerà evitare gli stessi errori della partita col Como, specialmente per come hai subito il secondo gol di Caqueret in ripartenza".
Questa è una Juve davvero molto vulnerabile, se tornassimo indietro di 7 anni probabilmente non ne parleremo in questi termini.
"Vero, la Juve del 2019 trasmetteva più tranquillità e sicurezza. Da capire, qui, se ci saranno voglia, motivazione e soprattutto forza mentale per poter riuscire a capovolgere lo svantaggio".
La motivazione però non dovrebbe volerci molto a farla uscir fuori. Basterebbe pensare a Felipe Melo, tuo ex calciatore, e all'irriverenza utilizzata nel prendere in giro la Juve nel post match. No?
"Lui potrebbe anche avercela con la Juventus, ma la storia parla per ogni singola persona. Se lui fa questi video, significa che noi non avevamo tutti i torti a giudicarlo in quel modo. Non è un personaggio per il quale vale la pena spendere certe parole per rispondergli".
Forse a te non è mai capitato, anche perché non c'erano i social all'epoca e quindi vedere video così non c'era la possibilità, ma da calciatore non ti avrebbe dato fastidio vedere questo tipo di presa in giro?
"Sì se il collega fosse intelligente, in caso contrario no. Come dicevo poc'anzi, è il caso di non star qui troppo a perdere tempo".
Come preparerà Spalletti la sfida di domani sera?
"Sarà molto più facile preparare una partita del genere, l'allenatore non sarà preoccupato nemmeno per un calo di tensione che non ci sarà. Gli dirà di tirare fuori tutto quello che hanno, anche perché ormai con una qualificazione indirizzata al 90% non c'è davvero più nulla da perdere. Dovranno giocare al 150% e fare subito un gol nel primo quarto d'ora, in modo da provare a far subentrare un po' di preoccupazione nel Galatasaray. Non sarà facile, ma dovranno provarci. Almeno".
C'è ancora incertezza nelle condizioni di Yildiz, ma ti aspetti tanto da lui?
"Mi aspetto sempre tanto da un giocatore della sua classe, lui in realtà sta facendo anche più di quello che dovrebbe fare. Sono gli altri che devono darsi una mossa".
Che cosa sta succedendo a Di Gregorio?
"Ci sono momenti in cui non sei mentalmente al top e puoi incappare in alcuni errori. Una possibile soluzione sarebbe quella di farlo riposare un po' in modo da permettergli un completo recupero, anche perché non deve essere semplice giocare con i mugugni dei tifosi ad ogni errore. Questo lo dico in generale. Però la cosa più importante di tutti è avere sempre la fiducia dell'allenatore. Vale per tutti".
Il dato di cui si parla, e che avrai letto anche tu, è quello derivante dai 13 gol presi al primo tiro in porta in 25 partite di campionato. Sembrano veramente tanti, così ad occhio e croce.
"E' sicuramente un dato importante, ma Di Gregorio dovrà esser bravo a ritrovare la giusta libertà mentale. Quando scendi in campo, devi avere la testa libera. Come correlazione, perché era un mio compagno di squadra, ricordo bene quanta pressione subisse Edwin van der Sar quando indossava la maglia della Juve. Era davvero molto forte, eppure negli anni a Torino non riuscì a rendere al meglio".
Continueresti con Di Gregorio anche l'anno prossimo? O sei tra quelli che vorrebbe un altro portiere?
"Per me Di Gregorio è un buon portiere, lo ha dimostrato in molte circostanze da quando veste la maglia della Juventus. Non è che se sbagli due volte diventi scarso, è un momento a livello mentale che riuscirà a superare. Poi le valutazioni verranno fatte dalle parti, per capire se è il momento o meno di cambiare già a partire dall'anno prossimo".
Si ringrazia Michelangelo Rampulla per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
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