Di Livio: “Questa Juventus mi innervosisce. Non giudico Comolli ma è arrivato il momento di richiamare…”
Oggi il mondo della Juventus, celebra la vittoria della Champions League del 1996. Angelo Di Livio, in una lunga intervista a La Stampa, ha parlato di quella magica notte di trent'anni fa: "Se ci ripenso ho ancora i brividi, il nostro era un gruppo di fratelli e siamo uniti ancora oggi. Se chiudo gli occhi, rivedo la mia esultanza spontanea, bellissima. Sembravo pazzo, sì, ma perché avevo vinto la Champions! Dopo la vittoria con il Real Madrid ci è venuta l'acquolina in bocca. Poi con l'Ajax è stata una finale bellissima, avremmo meritato di vincerla già prima dei rigori. Lippi? Un maestro e un grande amico, un fratello maggiore. E avevamo un esempio in Vialli".
Mai vista un'altra squadra forte come quella Juventus?
"No, né prima né dopo. Forse abbiamo vinto troppo poco".
E la Juventus di oggi che effetto fa?
"Mi innervosisce, ha buttato via il 4° posto. Era una rincorsa bellissima e si è mangiata tutto. Forse manca carattere, persino Yildiz che è fortissimo ha dimostrato di non essere ancora leader. Spalletti a me piace tantissimo, ma avrebbe dovuto trovare il modo di evitare questo crollo. Se andasse via lui andrei solo su Conte, se si liberasse. Comolli? Non lo giudico, ma è arrivato il momento di richiamare Del Piero".
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