De Rossi in conferenza: “Spalletti? Quando noi allenatori perdiamo è sempre difficile. Specie nella Juventus”

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Ieri alle 23:53Altre notizie
di Benedetta Demichelis

Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa al termine della gara con la Juventus. Ecco le sue parole riprese da Tmw: 

La tua più bella partita da quando sei al Genoa?
"Me l'hanno chiesto anche prima. Non lo so. Secondo me ci sono state altre belle prestazioni ma il coefficiente di difficoltà era più alto. E' una bella partita che va in continuità rispetto a quanto fatto nelle altre partite. A fine primo tempo ho detto che le nostre riprese non sono state all'altezza e abbiamo fatto una frazione di carattere".

Cosa hai detto alla squadra?
"A volte le cose riescono un po' meglio, a volte bisogna aspettare che alcuni giocatori tornassero in condizione. Vitinha, Meichtry o Ehizibue. La rotazione è stata perfetta grazie a chi è entrato. Volevamo far più male alla Juve sia nella parte finale del primo tempo che nel secondo. Ma non c'è da dire nulla ai ragazzi, ma solo fargli i complimenti. E cito Vitinha, l'anno scorso mi ha salvato. E' dal primo luglio che si allena col sorriso e in campo si vede: cuore, intelligenza e attacco dello spazio".

Baldanzi?
"Lo abbiamo cercato, lui si è fatto trovare. Contro il Venezia ho cercato di mettere gente che contenesse, è mio 'figlio' Tommaso ma se vedo intorno che qualcuno sta meglio lo devo mettere. Lui però è un fenomeno, non ha mai frainteso le scelte. Abbiamo bisogno di tutti e quando ci sono le partite ogni tre giorni di più".

E' un momento difficile per Spalletti.
"Quando noi allenatori perdiamo è sempre difficile. Specie nella Juventus che ha l'obiettivo di vincere. Dopo una partita che hai perso sei lì che pensi e rimugini ma è un allenatore di grande esperienza e si tirerà fuori. Oggi abbiamo giocato contro una squadra forte, poi vedo chi manca e sono forti. Sono giocatori pazzeschi che daranno una marcia in più a questa squadra che è allenata da uno dei più grandi allenatori che c'è in questo panorama".

Ora Lecce.
"Ho preparato la partita 30% tatticamente e 70% mentalmente. Ho sentito le chiacchiere: il Lecce, il Lecce...Noi dobbiamo vincere con il Lecce ma dovevamo vincere con la Juve. E' l'unica settimana che c'è questo ritmo serrato e noi dobbiamo provare a vincere tutte le partite. Ora dobbiamo alzare il livello ma chi ho messo in campo erano i migliori per vincere".

Panchina che ha sostenuto chi era in campo. Segno che il gruppo è unito.
"Questa panchina è meglio dello stadio, della Gradinata. Ma è merito dei valori umani che ha questa squadra. Sono vittorie che arrivano da lontano. Questo gruppo si è trovato con un punto dopo cinque gare, potevano girare le spalle all'allenatore e dire che è scarso. Questo gruppo si è unito, ha lavorato, senza garanzie di successo e risultati come fanno i professionisti veri. Quando un gruppo si unisce così, il merito è dei giocatori e di una società che ha avuto pazienza".