De Grandis: “Spalletti voleva puntare su Vlahovic. Il percorso del serbo in bianconero non mi ha…”
Ieri Dusan Vlahovic è tornato a parlare del suo addio alla Juventus, soffermandosi in modo molto sincero su una trattativa per il rinnovo di contratto che, nei fatti, non è mai decollata. Una vicenda complessa e ricca di sfumature che ha caratterizzato le ultime sessioni di calciomercato e le dinamiche interne alla Continassa, dove la gestione degli ingaggi pesanti ha richiesto scelte drastiche.
Sulla delicata storia tra l'attaccante serbo e la Vecchia Signora è intervenuto anche Stefano De Grandis. Il giornalista di Sky Sport ha analizzato le tappe del loro rapporto, rivelando retroscena stimolanti sulle logiche societarie e sul ruolo attivo giocato dall'allenatore per cercare di ricucire lo strappo.
L'ingaggio faraonico e il piano di Massara e Carnevali
"Ha pesato su Vlahovic il fatto non giocava perché era in scadenza? Beh, un po' sì, perché all'inizio della stagione sostanzialmente hanno preso David e Openda pensando che lui comunque doveva andare via e costava tanto perché non è solo perché era in scadenza, perché era in scadenza di un contratto faraonico. È un po' da completare questo discorso, però è vero sicuramente che certe condizioni contrattuali finiscono per influenzare ed è successo anche a Vlaohovic. Poi però Spalletti l'ha ributtato dentro, gli ha chiesto di rimanere, voleva puntare su di lui e lì nasce una seconda parte del discorso, cioè che i procuratori non avrebbero rinnovato al ribasso. Lui guadagnava tot, andava a scadenza quindi già per rifirmare, volevano i suoi procuratori determinati soldi, quindi le condizioni per il rinnovo sono stati difficili. Io in generale penso che Vlahovic l'anno scorso fosse centrato più forte della Juve. Sicuramente però se devo entrare nel particolare, il tragitto di Vlahovic e alla Juve non mi ha mai esaltato", ha detto il giornalista di Sky Sport.
Il peso delle scelte di mercato e il bilancio in bianconero
Le parole di De Grandis evidenziano chiaramente la complessità del momento economico vissuto dal club. Ciononostante, la stima sul campo non è mai venuta meno. Spalletti ha dimostrato fino all'ultimo la volontà di valorizzare il serbo, intravedendo in lui caratteristiche uniche e provando a integrarlo nel suo scacchiere tattico. Tuttavia, di fronte alle invalicabili pretese economiche degli agenti e alla linea di sostenibilità tracciata dalla dirigenza, anche il desiderio del mister si è dovuto scontrare con una realtà finanziaria non più prorogabile. L'avventura di Vlahovic a Torino si chiude così tra sprazzi di grande rendimento e il rimpianto per un matrimonio che non ha mai trovato la stabilità definitiva.
Direttore: Claudio Zuliani
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