Di Canio: “Paradossalmente Woltemade non è una punta. Spalletti dovrà farlo diventare un bomber. Ma è un giocatore che…”
Negli ultimi giorni di mercato la Juventus si è assicurata le prestazioni di Nick Woltemade, rinforzando così il reparto avanzato a disposizione della squadra. Un innesto di spessore che aggiunge fisicità e qualità alla rosa bianconera, offrendo nuove soluzioni tattiche per la stagione appena iniziata. L'operazione condotta da Giovanni Carnevali e Ricky Massara regala al tecnico un profilo eclettico, capace di interpretare il ruolo d'attaccante in maniera moderna e non convenzionale.
Le caratteristiche di Woltemade secondo Di Canio
Delle caratteristiche del tedesco e di quello che può dare a Luciano Spalletti ne ha parlato Paolo Di Canio, intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Non sarà facile, non sarà facile perché lui, come hai detto tu, paradossalmente non è una punta, cioè la fa perché essendo uno e novantotto. Poi quando riesce a combinare con i compagni se vai sugli esterni, lui va in area di rigore non è devastante a livello aereo, nonostante sia quasi 2 metri come hai detto tu, perché è uno che non ha una grande esplosività, è un po' filiforme anche queste gambe arquaate, però una grande proprietà di palleggio grande tecnica io l'ho presentato l'anno scorso quando è andata a Newcastle proprio parlando dei centravanti che ritornano di stazza e lui però non è devastante fisicamente nell''urto con l'avversario ma è molto abile per cui a differenza di Kolo Muani che è verticale anche se lui non è un vero bomber sa venire incontro per far giocare gli altri".
Le opzioni tattiche per lo scacchiere bianconero
Il lavoro che attende lo staff tecnico bianconero sarà fondamentale per valorizzare al meglio la struttura unica di questo centravanti. "Per cui toccherà a Spalletti a trovare la posizione giusta per farli convivere o addirittura qualche volta far giocare Woltemade come giocatore esca per tirare fuori magari i difensori avversari e mandare gli altri che però devono andare oltre a lui. Ripeto anche Spalletti lo ha detto: va bene Woltemade, ma non è un vero bomber, non era il bomber che cercavamo dovrà diventarlo però a differenza di Kolo Muani, l'anno scorso 30 presenze, un solo gol nel Tottenham e lui comunque i suoi sette gol in Premier League al primo anno e anche con grandi difficoltà, con un Newcastle in difficoltà, li ha fatti perciò è un giocatore che si è messo nelle condizioni giuste in area di rigore. Per le abilità potrà fare sicuramente i suoi gol, magari non 25 ma oltre la doppia cifra ci può andare ma soprattutto con la sua spigolosità la sua altezza può fare da schermo da scudo per poi mandare i compagni perciò può diventare un giocatore funzionale per la Juventus non il bomber che distrugge insomma gli avversari da solo", ha concluso Di Canio.
L'innesto del calciatore tedesco permette alla manovra offensiva della Juventus di beneficiare di un punto di riferimento atipico, capace di legare i reparti e aprire spazi invitanti per gli inserimenti dei centrocampisti e degli esterni. I dirigenti bianconeri hanno piazzato così un colpo strategico negli ultimi giorni di trattative, mettendo a disposizione del mister una variante tattica preziosa sia a gara in corso sia dal primo minuto. Sta ora al lavoro sul campo trasformare questo potenziale in una certezza assoluta per il prosieguo del campionato.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

