Damascelli: “Calendario buffo”
Tony Damascelli su il Giornale parla della giornata di serie A: " Tutto il calcio ora per ora, oggi in serie A. Corretta la vecchia formula con Roberto Bortoluzzi e la sua squadra, bei tempi quelli, stavolta il raduno è causato da urgenze di classifica ma non per l’assegnazione del titolo, nel caso ci sarebbe stata una giustificazione oggettiva, ma per conquistare, il verbo è ideale, un posto per la prossima champions league, la cassa innanzitutto, l’onore ormai è andato. Chivu, risultato propagandato come unico, esclusivo, storico vincitore forse non avendo consultato l’almanacco che registra tale Andrea Pirlo, debuttante allenatore della Juventus, vincitore di coppa Italia e supercoppa italiana ma questi sono asterischi, il football nostrano è agli ultimi respiri, mancano venticinque giorni all’inizio del mondiale e noi siamo qui a discutere sul futuro di allenatori e presidenti federali e no, mentre non si hanno notizie di arrivi di fuoriclasse.".
Calendario buffo
A mezzogiorno cinque partite partiranno in rigorosa contemporaneità ma, dopo minuti cinque, al primo imprevisto, infortunio, var, salterà la sincronia e lacronaca tornerà ad essere farsa. A Torino derby toscano tra Spalletti e la Fiorentina, un’altra toscana, il Pisa ormai retrocesso, aspetta il Napoli, quindi sul lago di Clooney sembra facile per il Como contro il Parma, infine rischio enorme a Marassi per Allegri e il Milan contro il Genoa di De Rossi.
Scritto così, sarà l’ultima giornata a decidere il totale
Sempre che la Lega di Simonelli non ripeta la sceneggiata. In tutti questi casi è sempre una questione di denari. Viva lo sport.
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