Damascelli: “Ai giovani diamo un urlo da Tardelli"
Tony Damascelli su il Giornale parla della Nazionale.
Per insegnare calcio e spiegare che cosa è stato in un secolo di storia italiana, è necessario disporre di docenti.
Non di tattica ma di esperienza, di passione, di sacrificio. Al mondiale appena conclusosi erano presenti le nostre leggende, Baggio, Vieri, Materazzi, Del Piero, Nesta, Iaquinta, Zaccardo, Pagliuca, Panucci, uomini che hanno firmato giorni importanti. Oggi Maldini, una garanzia totale, è il solo ex calciatore di un’epoca dorata, all’interno delle istituzioni. E allora perché non convocare i magnifici 9 di cui sopra e gli altri campioni, da De Rossi a Totti, come componenti di una commissione per la riforma del sistema calcio italiano, scuole e centro tecnico? Perché non chiedere a Tardelli, al di là del suo rifiuto a guidare la nazionale, di svolgere il ruolo di insegnante nelle scuole, nei settori giovanili, insieme con gli altri? (...)
Oggi il calcio ha bisogno di competenze, di manager di finanza e impresa, sul campo, non più di uomini maniaci solo della tattica ma capaci di rilanciare la tecnica, alcune delle leggende citate potrebbero essere magnifici professori, l’urlo di Tardelli, la parata di Zoff su Oscar, il cucchiaio di Totti, l’eleganza di Del Piero, l’arte di Roberto Baggio non possono restare solo nei filmati d’epoca.
Via gli elefanti da Coverciano, via i boiardi con il vitalizio federale.
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