Capello a "Repubblica": "Ronaldo? Un campione deve essere il primo a capire quando non è in condizione"

12.11.2019 11:20 di Giuseppe Giannone   Vedi letture
Capello a "Repubblica": "Ronaldo? Un campione deve essere il primo a capire quando non è in condizione"

Fabio Capello, ex allenatore, tra le altre, di Juventus, Milan e Roma, torna, intervistato da "La Repubblica", del caso Ronaldo: "Io tolsi Totti nella partita-scudetto contro la Juve a Torino. Poi si parla, tra persone intelligenti si chiarisce tutto. Francesco quella volta capì che lo avevo levato nell'interesse della squadra, l'unico che conti. Ma i fuoriclasse sono egocentrici, Ronaldo più di chiunque. Anche a lui passerà, anche lui capirà. Quando un giocatore reagisce male a una sostituzione, per prima cosa manca di rispetto ai compagni in panchina, mica all’allenatore: anche loro hanno il diritto di giocare. E il muso bisogna farselo passare. Ronaldo? Non è in buone condizioni atletiche, questo l’ha detto Sarri, non io. Un campione dev’essere il primo a capirlo, quando succede. Fino al momento della sostituzione con Dybala, il portoghese era stato oggettivamente tra i peggiori. Perché non salta più l’uomo? C’entra l’agilità, c’entra il tempo che passa, con gli anni qualcosa si perde, è fatale. Ma altro si acquista: in area, Ronaldo è molto ma molto più forte di prima, un centravanti pazzesco. Il numero uno al mondo. All’ala, adesso no. Per saltare l’uomo servivano Douglas Costa e Dybala. Io lo ricordavo debordante, e oggi debordante non è più. Ma sarà ancora molto utile alla Juventus. Soltanto, sarà un Ronaldo diverso, in fase evolutiva. Aveva già cominciato al Real Madrid, spostandosi più dentro l’area".