Di Canio approva Carnevali alla Juventus: “Mi è sempre piaciuto”, poi lancia un avvertimento sul suo futuro

Di Canio approva Carnevali alla Juventus: “Mi è sempre piaciuto”, poi lancia un avvertimento sul suo futuroTuttoJuve.com
Oggi alle 19:00Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Di Canio promuove l'arrivo di Giovanni Carnevali alla Juventus: fiducia nelle sue qualità, ma servono mezzi adeguati per lavorare e incidere

L'arrivo di Giovanni Carnevali alla Juventus rappresenta una delle novità più importanti all'interno dell'organigramma bianconero. Dopo gli anni trascorsi al Sassuolo, il dirigente è chiamato a confrontarsi con una realtà completamente diversa, caratterizzata da aspettative elevatissime e dalla costante pressione dei risultati. Sul tema è intervenuto anche Paolo Di Canio, che durante un collegamento con Sky Sport ha espresso il proprio parere sulla scelta della Juventus e sulle prospettive del nuovo amministratore delegato.

Di Canio: “Carnevali ha meritato questa opportunità”

Paolo Di Canio ha spiegato come il passaggio dal Sassuolo alla Juventus possa essere paragonato a quello di un calciatore che passa da una squadra di medio livello a un top club, sottolineando le differenze in termini di responsabilità e pressione: "Carnevali a me è sempre piaciuto, e come quando noi dobbiamo parlare dei giocatori che quando arrivano da una squadra che ha sempre giocato a metà classifica o dall'altra parte della classifica, quella diciamo meno bella, e dopo ti devi confrontare con una realtà diversa. Perché la pressione è diversa, diciamo sempre una banalità reale però è la realtà. È appena sbagli, abbiamo visto gli altri dirigenti che sono stati bruciati velocemente perché grandi acquisti sì, ma poi non funzionano le cose ed è un disastro. Alla Juve ancora di più, a me però piace".

L'ex attaccante ha evidenziato come la Juventus sia un ambiente nel quale ogni errore viene amplificato e nel quale il giudizio dell'opinione pubblica e dei tifosi può cambiare molto rapidamente in base ai risultati ottenuti sul campo.

Serviranno strumenti e autonomia per incidere

Nel corso del suo intervento, Di Canio ha poi posto l'attenzione sulle caratteristiche personali di Carnevali, considerate ideali per affrontare un incarico di tale livello. Allo stesso tempo, però, ha sottolineato l'importanza che la società metta il dirigente nelle condizioni di lavorare con efficacia.

"Perché è uno molto pragmatico, molto sereno ed era ora che facesse anche lui il salto. Sono curioso di vedere come opererà, ma anche lì gli devono essere dati i mezzi per operare perché se poi non ha le possibilità di poter operare anche lui e di incidere sulla squadra da costruire con il suo allenatore è difficile anche per lui", ha detto Di Canio. 

Secondo Di Canio, dunque, il successo del nuovo corso dirigenziale non dipenderà soltanto dalle capacità di Carnevali, ma anche dalla libertà d'azione e dalle risorse che gli verranno messe a disposizione. Un aspetto che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro della Juventus e per la costruzione di un progetto competitivo nel medio e lungo periodo.