Galliani, che frecciatina: "Mai usati algoritmi e presi Kakà a 5 milioni"

Galliani, che frecciatina: "Mai usati algoritmi e presi Kakà a 5 milioni"TuttoJuve.com
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di Alessandra Stefanelli
"Dopo cinquant’anni di calcio so riconoscere i buoni giocatori e i buoni allenatori. Abate? Qualità soprattutto umane", ha concluso.

Lo storico dirigente Adriano Galliani, intervistato dal Corriere di Torino, ha ripercorso alcuni momenti chiave della sua carriera al Milan, soffermandosi su aneddoti legati a Ignazio Abate e al grande colpo Kaká.

Abate, un “milanista” di lungo corso

Parlando dell’attuale tecnico del Torino Ignazio Abate, Galliani ha evidenziato soprattutto le qualità umane del tecnico: “Le prime qualità di Igna sono quelle umane. L’ho conosciuto al Milan quando aveva 13 anni. Non lo abbiamo mai voluto perdere”.

L’ex dirigente ha ricordato anche il percorso di crescita del tecnico, passato da diversi prestiti prima di affermarsi in rossonero, inizialmente come esterno offensivo e poi trasformato in laterale a tutta fascia.

Il caso Kaká e la frecciata al calcio moderno

Galliani ha poi ricordato uno dei colpi più iconici della sua gestione: l’acquisto di Kaká. “Quando lo presi per cinque milioni di euro nessuno immaginava che sarebbe diventato Kaká”, ha spiegato, sottolineando come le intuizioni di mercato spesso vadano oltre numeri e modelli.

Una riflessione che si è trasformata anche in una critica al calcio moderno: “Io non uso algoritmi, ma dopo cinquant’anni di calcio so riconoscere i buoni giocatori e i buoni allenatori”.

Tra passato e presente

Le parole dell’ex amministratore delegato rossonero intrecciano ricordi, valutazioni tecniche e una visione tradizionale del calcio, basata sull’esperienza diretta più che sui dati, in un confronto implicito tra passato e presente del calciomercato.