Buffon: “Avrei dato l’Italia a Conte”
Gianluigi Buffon approva dal punto di vista tecnico il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale, ma non cancella quanto accaduto nell’estate del 2023. Per l’ex capitano azzurro, il nuovo commissario tecnico può riportare entusiasmo e qualità, anche se, dovendo scegliere l’uomo ideale per centrare la qualificazione al prossimo Mondiale, avrebbe puntato su Antonio Conte. Un giudizio netto, ma accompagnato da una riflessione più ampia: l’Italia deve smettere di scegliere gli uomini prima di aver definito un vero progetto.
Mancini è una scelta tecnicamente valida
Buffon riconosce a Gazzetta i meriti del nuovo commissario tecnico. Mancini ha già dimostrato di poter costruire una Nazionale propositiva, capace di sviluppare un’identità riconoscibile e di arrivare fino alla vittoria dell’Europeo. «Mancini è una scelta tecnicamente giusta perché ha dimostrato un gioco funzionale a un progetto. Se fossi un grande club, lo prenderei in considerazione».
L’ex portiere spera che il secondo ciclo possa ripartire dall’entusiasmo dei primi anni, evitando invece il clima pesante che accompagnò l’eliminazione dal Mondiale e la successiva separazione.
L’addio del 2023 non può essere cancellato
La confessione di Mancini — «Ho sbagliato» — rappresenta un primo passo, ma per Buffon il modo in cui lasciò la Nazionale resta una ferita. Il tema è soprattutto quello del senso di appartenenza, un valore che l’ex numero uno ha sempre considerato centrale nella propria carriera. «Sta parlando con uno che è sceso in Serie B con la Juventus e si è anche ridotto lo stipendio. Solo per il senso di appartenenza».
Buffon non nega quindi il valore dell’allenatore, ma distingue nettamente il giudizio tecnico da quello sul comportamento tenuto al momento dell’addio.
“Per questo obiettivo avrei scelto Conte”
La parte più significativa dell’intervista riguarda Antonio Conte. Secondo Buffon, ogni scelta dovrebbe partire dall’individuazione dell’obiettivo concreto.Se la priorità è tornare al Mondiale, servirebbe un tecnico capace di incidere immediatamente, dare identità al gruppo e ottenere il massimo in poco tempo. «Avrei stabilito l’obiettivo principale: qualificarsi al Mondiale. Su questa base avrei scelto Conte, poi Baldini e via via gli altri».
Buffon non boccia Mancini, ma ritiene Conte il profilo maggiormente funzionale a una missione precisa: riportare rapidamente l’Italia sul palcoscenico mondiale.
Ranieri offre garanzie
Accanto a Mancini ci sarà Claudio Ranieri, nuovo direttore tecnico e presidente del Club Italia. Buffon considera la sua presenza fondamentale in un momento così delicato.
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