Borghi: “Il gruppo di giocatore della Juventus è inaffidabile. Spalletti deve incidere nella costruzione della squadra e la proprietà deve…”
La Juventus ha chiuso la stagione al sesto posto, un risultato che ha inevitabilmente lasciato delusione nell’ambiente bianconero. Dopo un’annata complicata, fatta di alti e bassi e di prestazioni spesso poco convincenti, adesso per il club torinese è arrivato il momento di programmare il futuro e capire da dove ripartire. La sensazione è che serviranno decisioni importanti, sia sul piano tecnico sia su quello societario, per riportare la squadra ai livelli che la sua storia impone. Nelle ultime stagioni, infatti, la Juventus ha mostrato difficoltà evidenti sotto diversi aspetti, dalla costruzione della rosa alla continuità di rendimento, passando per la gestione delle pressioni nei momenti decisivi.
Borghi: “Il potenziale della Juventus è nell’allenatore”
Dell’annata vissuta dai bianconeri e delle mosse che la società dovrà compiere in vista del futuro ha parlato Stefano Borghi ai microfoni di Cronache di Spogliatoio: “ Unico punto che offre, se non garanzie, ma potenziale, è indubbiamente l'allenatore, cosa che poteva essere successa anche in passato, ma della quale forse in pochi si sono accorti. Quindi io credo che ci stia a monte l'idea di dire non ricostruiamo la terza dirigenza che poi si deve insediare, forse la cosa da fare, da chiarire, ma quello lo deve fare la proprietà, è regolazione dei rapporti di forza. Cioè Spalletti deve incidere sicuramente di più nella costruzione della squadra, quantomeno nella richiesta nel definire le linee. Abbiamo bisogno di un centravanti con queste caratteristiche, abbiamo bisogno di un centrocampista offensivo con queste caratteristiche, abbiamo bisogno di un centrale mancino e forse anche di un centrale destro che abbiano un po' più di marcatura e soprattutto un po' più di costruzione. Dobbiamo vendere qualcuno, provate a vendere 1, 2, 3, poi andiamo su questi. Ma a me sembra lampante che in questo momento il potenziale della Juventus stia nell'allenatore, perché la dirigenza con i suoi metodi operando in totale autonomia. Ha sbagliato come aveva sbagliato quella prima. Il gruppo è assolutamente inaffidabile per per come è costruito. Lo è stato quest'anno, lo è stato l'anno prima perché la carenza di personalità e di mentalità prima ancora che di personalità è evidente da da tanto tempo. Lì la strada mi sembra che si veda".
Le parole di Borghi evidenziano come, secondo il giornalista, il vero punto di ripartenza della Juventus debba essere rappresentato dall’allenatore e da una maggiore chiarezza nei ruoli decisionali. La società sarà chiamata a costruire una rosa più equilibrata, intervenendo soprattutto su personalità, qualità tecniche e leadership, elementi che sono mancati nel corso della stagione appena conclusa. I prossimi mesi saranno quindi decisivi per capire quali strategie adotterà il club per tornare competitivo ai massimi livelli.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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