Raffaeli attacca la gestione Juventus: "La proprietà spende tanto ma non sa scegliere”
Massimo Raffaeli, giornalista e scrittore, è intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera nel corso della trasmissione “Cose di Calcio”, analizzando il momento della Juventus e soffermandosi soprattutto sulla gestione societaria degli ultimi anni.
Secondo Raffaeli, il vero nodo del club bianconero sarebbe l’assenza di una linea guida precisa da parte della proprietà: “Negli ultimi anni la Juventus è sembrata limitarsi a sopravvivere senza mai prendere una direzione chiara. Elkann ha investito cifre da top club europeo, da Real Madrid, ma i risultati sul campo raccontano una realtà ben diversa”.
Raffaeli: "Manca una continuità di progetto"
Il giornalista evidenzia poi la mancanza di continuità progettuale, sottolineando come non sia mai stato definito un modello tecnico preciso: “Non si capisce se la Juventus voglia puntare sui giovani oppure costruire una squadra pronta a vincere subito. Questa incertezza si riflette in ogni ambito del mondo bianconero”.
Raffaeli cita anche il continuo cambio di allenatori come simbolo della confusione interna: “In un solo anno si è passati dallo storico juventino all’allenatore innovatore, fino all’usato sicuro. Anche a livello dirigenziale non è chiaro se il riferimento debba essere Comolli o Chiellini”.
Infine, la conclusione è netta: “Il problema principale è che la proprietà continua a spendere molto ma senza riuscire a scegliere davvero una strada. Ogni nuovo progetto richiederebbe almeno un paio d’anni di pazienza, ma alla Juventus ormai sono passati sette anni senza vittorie importanti”.
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