Lo scandalo impunito!

Lo scandalo impunito!TuttoJuve.com
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Oggi alle 09:05Primo piano
di Massimo Pavan
Il Chelsea ammette 74 violazioni ma evita la penalizzazione. Inevitabile il confronto con la Juventus, colpita duramente sul piano sportivo per le plusvalenze.

Il caso Chelsea riporta inevitabilmente alla memoria quanto accaduto alla Juventus, due vicende differenti dal punto di vista giuridico, maturate in ordinamenti sportivi diversi, ma accomunate da un elemento che alimenta la rabbia dei tifosi bianconeri: la distanza enorme tra le conseguenze sportive applicate ai due club,

Il Chelsea ha ammesso 74 violazioni delle norme della Football Association relative ad agenti, intermediari e investimenti di terzi nei calciatori. La commissione indipendente aveva inizialmente previsto una penalizzazione di sei punti, sospesa fino al giugno 2027, oltre a una multa da 10 milioni di sterline. Dopo il ricorso, però, la penalizzazione è stata eliminata e sostituita da un blocco del mercato per due finestre, anch’esso sospeso. La multa economica resta quindi l’unica conseguenza immediatamente effettiva. 

Il Chelsea paga, ma non sul campo

Le irregolarità riguardano operazioni realizzate tra il 2009 e il 2022, durante la precedente proprietà, e furono denunciate spontaneamente dalla nuova gestione dopo l’acquisizione del club, la collaborazione del Chelsea, le ammissioni e il fatto che gli attuali proprietari non fossero coinvolti sono stati considerati elementi attenuanti, anche la Premier League aveva già chiuso una parte del procedimento con una multa e un embargo di mercato sospeso, sono circostanze rilevanti e non possono essere ignorate. Ma resta un dato molto semplice: il Chelsea non subisce una conseguenza concreta sulla classifica. Può continuare il proprio percorso sportivo senza perdere punti, posizioni europee o ricavi legati ai risultati del campo.

La Juventus pagò immediatamente

Alla Juventus accadde esattamente il contrario, nel gennaio 2023 la Corte Federale d’Appello inflisse inizialmente 15 punti di penalizzazione per il caso plusvalenze. Dopo il passaggio davanti al Collegio di Garanzia e una nuova valutazione, la sanzione definitiva diventò di 10 punti, da scontare immediatamente nel campionato in corso., una situazione incredibile e ingiusta. Quella decisione modificò la classifica, condizionò la qualificazione alle competizioni europee e produsse conseguenze economiche, tecniche e reputazionali molto più ampie della semplice perdita di dieci punti.La Juventus non pagò soltanto una multa. Pagò sul campo, nel momento decisivo della stagione.

I casi sono diversi, ma non troppo, ma le conseguenze restano incomparabili

Il caso Chelsea riguarda violazioni delle regole inglesi su agenti, intermediari, pagamenti non dichiarati e partecipazioni di terze parti. Quello Juventus riguardava invece una contestata gestione delle valutazioni nelle operazioni di mercato, giudicata dalla giustizia sportiva italiana attraverso il principio di lealtà, cosa che non è stata verificata e cosa che ha visto la Juventus colpita ed altri con medesimi comportamenti, no.

Questa precisazione non elimina il problema politico e sportivo. Lo rende persino più evidente: possibile che ordinamenti appartenenti allo stesso calcio europeo producano risposte tanto distanti davanti a irregolarità economiche rilevanti?

La differenza mediatica è ancora più evidente

Esiste poi il tema del trattamento mediatico, la vicenda Juventus occupò per mesi aperture dei giornali, trasmissioni televisive, dibattiti quotidiani e processi pubblici anticipati. Ogni intercettazione, indiscrezione o passaggio procedurale diventava un verdetto prima ancora che fosse emessa una sentenza definitiva, una persecuzione. Il caso Chelsea, pur riguardando 74 violazioni ammesse, viene raccontato soprattutto attraverso la collaborazione della nuova proprietà e la chiusura del procedimento.

La narrazione cambia completamente. Con la Juventus il centro del racconto fu la colpa. Con il Chelsea il centro del racconto sembra essere l’attenuante.

È giusto riconoscere un beneficio a chi scopre e denuncia spontaneamente le irregolarità della precedente gestione. Ma fino a quale punto la collaborazione può neutralizzare una sanzione sportiva? Se le violazioni hanno accompagnato operazioni di mercato e costruzione della rosa per molti anni, il dubbio sull’esistenza di un vantaggio competitivo resta inevitabile. Eppure il Chelsea conserva integralmente i risultati ottenuti e non perde punti.

La Juventus, invece, vide trasformata la propria stagione mentre il campionato era ancora in corso, un’ingiustizia percepita, ma fondata su fatti concreti