Bonanni: "Credo che cambieranno Comolli. Bisogna costruire una Juventus credibile in Italia e in Europa"

Bonanni: "Credo che cambieranno Comolli. Bisogna costruire una Juventus credibile in Italia e in Europa"TuttoJuve.com
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di Alessandro Zottolo
A Tuttomercatoweb Radio, l'ex calciatore Massimo Bonanni ha analizzato il momento legato alla Juventus: dal tecnico Luciano Spalletti a Damien Comolli.

Ai microfoni di Tuttomercatoweb Radio, l'ex calciatore Massimo Bonanni ha rilasciato dichiarazioni inerenti alle partite del 37° turno di campionato: dalla vittoria di Roma e Napoli al momento Juventus. Ha esordito così sulla Lazio: "Sicuramente questa è una squadra che deve essere rifondata o per lo meno devi mettere dentro 6-7 giocatori importanti che possono iniziare a fare un percorso bello, con Sarri o Palladino o chi altro può venire alla Lazio. La situazione è veramente molto difficile, il futuro non lo vedo così tanto positivo".

Conte alla Juve? Non lo vedrei bene

Le sensazioni sono negative. Credo che lui abbia la voglia di andare via, ha rimarcato il fatto che ha vinto a Napoli e non era facile. Secondo me in cuor suo spera che la società lo lasci andare, non so dove, io lo vedrei bene in Nazionale e non alla Juve. Credo siano state parole di addio".

Momento Juventus

Per me Spalletti è l'allenatore giusto per far ripartire la Juve, si è trovato in una situazione da dover gestire non sua, il suo lavoro partirà ora dalla prossima settimana, quando la Juve finirà il campionato. Se non dovesse arrivare in Champions credo sia una grossa delusione, ma Spalletti non deve sbagliare il prossimo anno. Non mi aspettavo la Juve fuori dalle prime 4 ma il calcio è anche questo. Spalletti ha rinnovato, mi sembra molto difficile che lo facciano fuori, credo che cambieranno Comolli. Serve un ds italiano, che conosca questa realtà e aiuti Spalletti a costruire una squadra giusta, un Juve credibile in Italia e in Europa".

Gasperini-Roma

Gasperini ha sempre dimostrato di far correre le sue squadre nel finale di stagione. La Roma doveva provare fino alla fine a lottare per un posto Champions. Ha una squadra forte per arrivarci, lo dico da inizio stagione. Per me non è inferiore al Milan. Non metterla tra le prime quattro sarebbe stato riduttivo nei confronti della squadra e dell'allenatore. Gasp gli ha dato un modo di allenarsi diverso e una mentalità calcistica diversa".