Bonan: “Di Gregorio schiacciato dal passato della Juve, ma chi lo prende fa un affare perché…”
Michele Di Gregorio non rientra più nei piani strategici della Juventus e la dirigenza, guidata da Carnevali e Massara, è già al lavoro per trovargli una nuova sistemazione sul mercato. Anche lo stesso portiere ex Monza pare ormai intenzionato a intraprendere una nuova avventura professionale per ritrovare serenità e continuità. Alessandro Bonan, noto giornalista di Sky Sport, ha offerto una chiave di lettura interessante sulle difficoltà incontrate dal calciatore, spiegando come l'estremo difensore possa essere stato schiacciato dal peso del passato bianconero e dall'eredità ingombrante di leggende che hanno fatto la storia a Torino, come Dino Zoff, Stefano Tacconi e Gigi Buffon: “Credo che sia un passato che ha schiacciato anche un po' le prestazioni di Di Gregorio e qui voglio dire soltanto una cosa, Di Gregorio è un portiere, secondo me, molto valido che alla fine è andato un po' in confusione. Ma chi acquista Di Gregorio non so se c'è qualcuno che lo acquista, si parla anche di ritorno al Monza, secondo me fa un buonissimo affare perché è un buonissimo portiere”.
Le ragioni del divorzio e le manovre di mercato
La parentesi torinese del classe 1997 sembra dunque arrivata ai titoli di coda dopo due anni e l'ultima stagione particolarmente complessa. Luciano Spalletti sta delineando la rosa per il futuro e la gestione dei pali richiede certezze assolute, un elemento mancato nell'ultimo periodo a causa di alcune incertezze che hanno minato la sicurezza del reparto arretrato. Le valutazioni effettuate da Massara e Carnevali portano verso una separazione consensuale, utile sia al bilancio club sia al percorso del ragazzo. Per Di Gregorio si prospetta quindi la possibilità di ripartire da un ambiente con meno pressioni, dove poter mostrare nuovamente il talento cristallino ammirato negli anni passati.
L'ipotesi di un ritorno e le prospettive future
Tra le varie opzioni al vaglio delle parti spicca la suggestione di un clamoroso ritorno al Monza, piazza che lo ha valorizzato e lanciato ai massimi livelli del calcio italiano. L'ambiente brianzolo rappresenterebbe la culla ideale per rigenerarsi e ritrovare quelle certezze tecnico-tattiche che sembrano essersi smarrite all'ombra della Mole. Le parole di Bonan sottolineano come il valore assoluto del giocatore non sia affatto in discussione, bensì sia stato condizionato da un contesto ambientale altamente probante. Chiusa la parentesi alla corte di Spalletti, il portiere si appresta a vivere un finale di sessione di calciomercato da assoluto protagonista, pronto a dimostrare il suo reale valore nella sua prossima destinazione.
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