Bedin (pres. Lega B) e la crisi del calcio italiano: "Mancano strategie e infrastrutture"
Paolo Bedin, presidente della Lega Serie B, è intervenuto durante il Festival della serie A in corso a Parma parlando del momento difficile del calcio italiano. "La ricerca di un colpevole non è propedeutica alla soluzione, ma lo è l'analisi – dice Bedin –. Una singola lega non può far fronte da sola alle criticità che abbiamo davanti. Il calcio è diverso da altre discipline sportive, vive di una federazione che coordina e di leghe che organizzano i campionati, ma soprattutto di società sportive che sono società per azioni operanti in un libero mercato secondo strategie definite dalle proprietà. Non è una cosa di poco conto, ma bisogna dotarsi di strumenti senza vivaio non abbiamo futuro. L'elemento infrastrutturale è altrettanto fondamentale".
Tecnica e reputazione
"Noi oggi non abbiamo solo un problema tecnico, ma di reputazione – aggiunge Bedin –. Eppure vi posso testimoniare, da operatore di società per 18 anni e di lega per 12-13 anni, che a livello territoriale nelle città di riferimento le nostre squadre fanno attività di responsabilità sociale continua. Poi non siamo bravi a spiegare questa cosa, ma questo è un altro tema che ci deve".
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