Vlahovic, i perché della fumata nera. Richiesta monstre alla firma
Ci sono trenta milioni di motivi per cui Dusan Vlahovic non ha firmato con la Juventus. O meglio, perché i bianconeri hanno deciso di non procedere con il prolungamento per l'attaccante serbo che, a meno di ripensamenti al momento non preventivabili, andrà in scadenza al prossimo trenta di giugno.
Le richieste del padre
Più ancora che Darko Ristic, figura oscura nella gestione di Vlahovic, è stato Milos Vlahovic a puntare la cifra giusta. Appunto, 30 milioni di euro tra bonus alla firma e commissioni lorde. Un esborso motivato dal fatto che un giocatore di pari livello costa di più - e in effetti Openda è stato preso per 45 solamente l'estate scorsa - e poi ci sarebbe lo stipendio che, forse, sarebbe stato trattabile intorno ai 7 milioni di Yildiz, anche se non meno. Di fatto significherebbe ricomprarsi Vlahovic dopo quattro anni e mezzo e circa 160 milioni sborsati in totale.
Quindi la situazione è diventata inaccettabile. E ora hanno anche una motivazione le parole di Chiellini che lo stesso giorno della fumata nera ha dichiarato. “A me dispiace molto, fino all'ultimo ci ha tenuto per la Juve. È una persona seria. A queste cifre non rimarrà in Italia, comunque è legittimo che cerchi un altro tipo di ingaggio".
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