Bastoni anno nero

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di Redazione TuttoJuve

L’anno nero dell’Inter continua: dal caso Kalulu all’espulsione di Bastoni in Bosnia

Prosegue senza sosta l’anno no dell’Inter e dei suoi protagonisti, tra episodi controversi, polemiche e un destino che sembra accanirsi. Dalla discussa espulsione legata al caso Kalulu fino al cartellino rosso rimediato da Alessandro Bastoni a Zenica, la stagione nerazzurra si trasforma in un racconto amaro, segnato da errori, critiche e beffe sportive.

Dalle polemiche alle “esultanze di troppo”

Alcune esultanze, nel calcio, rischiano di trasformarsi in un boomerang. È quello che è accaduto alla Nazionale italiana, arrivata a Zenica accompagnata da un video diventato virale: tre giocatori azzurri festeggiavano la vittoria della Bosnia in Galles, lasciando intendere una preferenza per la trasferta balcanica.

Un gesto forse spontaneo, ma che ha alimentato polemiche e tensioni, nonostante il tentativo di chiarimento di Federico Dimarco. Un segnale percepito come fuori luogo, soprattutto alla vigilia di una sfida decisiva.

Il caso Bastoni e l’ombra del precedente Kalulu

Ancora più pesante è stato il precedente episodio che ha coinvolto Alessandro Bastoni, accusato di aver accentuato un contatto in occasione dell’espulsione di Kalulu. Un gesto che aveva già attirato critiche e fischi in tutta Italia, macchiando l’immagine del difensore nerazzurro.

A Zenica, però, il calcio presenta il conto. Il karma sportivo colpisce proprio Bastoni, protagonista in negativo dell’episodio chiave: il fallo su Memic e il conseguente cartellino rosso estratto dall’arbitro Turpin nel primo tempo.

Espulsione decisiva e partita compromessa

L’Italia era avanti 1-0, pur soffrendo. Poi l’episodio che cambia tutto: Bastoni interviene in scivolata, ferma l’avversario lanciato a rete e viene espulso. Una decisione severa ma inevitabile, che lascia gli azzurri in inferiorità numerica per gran parte della gara.

Da quel momento, la partita si trasforma in una resistenza disperata. Non bastano le parate decisive di Gigio Donnarumma né il momentaneo vantaggio firmato da Moise Kean. Ne parla Gazzetta.