Juventus, 39 formazioni differenti
Juventus, formazione sempre diversa: numeri, titolari e delusioni della stagione
Una Juventus in continua evoluzione. Da Igor Tudor a Luciano Spalletti, il copione non è cambiato: i bianconeri hanno mostrato un volto diverso quasi a ogni partita. Un dato lo conferma: su 42 gare stagionali tra campionato, Champions League e Coppa Italia, la formazione titolare è cambiata ben 39 volte.
Juve, numeri e statistiche: cambi continui in campo
Tra infortuni, squalifiche e turni ravvicinati, le rotazioni sono state inevitabili. Ma non solo: anche i cambi di modulo hanno inciso profondamente sull’identità della squadra.
Solo prima della sosta internazionale, con Luciano Spalletti in panchina, si è vista la stessa formazione per due partite consecutive contro Udinese e Sassuolo. Per il resto, almeno una variazione è sempre stata presente, proprio come nelle prime 11 gare con Igor Tudor.
Moduli e tattica: dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1
L’evoluzione tattica è stata evidente. Spalletti ha inizialmente confermato il 3-4-2-1, per poi passare al 4-2-3-1, senza però abbandonare del tutto la difesa a tre.
Nonostante i cambi, emerge una chiara “spina dorsale” della squadra.
I titolari della Juventus: la spina dorsale
In difesa, i punti fermi sono: Pierre Kalulu, il più utilizzato con 41 presenze su 42 (tutte da titolare), Lloyd Kelly, Andrea Cambiaso.
A centrocampo: Weston McKennie, jolly imprescindibile, Manuel Locatelli, Khéphren Thuram.
In attacco, il riferimento è: Kenan Yildiz, titolare in 37 gare su 40.
Ne parla Corsport.
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