Atletico furioso dopo l’eliminazione, il sindaco di Madrid: "La UEFA non ci voleva in finale"
Non si placano le proteste dell’Atletico Madrid dopo la sconfitta in semifinale di UEFA Champions League contro l’Arsenal, che ha spalancato ai Gunners le porte della finale di Budapest.
Al centro della rabbia dei Colchoneros ci sono diversi episodi arbitrali contestati: in particolare, i mancati calci di rigore per presunti falli su Giuliano Simeone e per un contatto ritenuto evidente tra Riccardo Calafiori e Antoine Griezmann. Decisioni che l’arbitro Daniel Siebert ha scelto di non sanzionare, scatenando forti polemiche.
Le proteste, però, non si sono fermate al campo e hanno rapidamente assunto una dimensione politica. Il sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, è intervenuto duramente sull’accaduto, accusando apertamente la UEFA.
“Quando ho visto il sorteggio pensavo di affrontare l’Arsenal, invece abbiamo giocato contro la UEFA”, ha dichiarato, lasciando intendere una presunta ostilità nei confronti del club madrileno. Il primo cittadino ha poi criticato anche la designazione arbitrale, ritenendo inopportuno affidare la gara a un direttore di gara tedesco in un momento di competizione tra Spagna e Germania per il ranking europeo.
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