Atalanta, Sarri: “Nessun allenatore è soddisfatto al 100% del mercato. La società non mi ha dato obiettivi nel breve periodo”

Atalanta, Sarri: “Nessun allenatore è soddisfatto al 100% del mercato. La società non mi ha dato obiettivi nel breve periodo”TuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis
Domenica la Juventus sfida l'Atalanta in casa per sfatare il tabù. Intanto Sarri parla di costruzione, mercato e gestione delle coppe a Sky Sport

Domenica la Juventus sarà in campo ed affrontare l'Atalanta all'Allianz Stadium. Per la squadra di Spalletti sarà una sfida importante anche perché da diversi anni la Juventus non batte in casa i nerazzurri. Maurizio Sarri, a pochi giorni dalla gara con i bianconeri ha parlato ai microfoni di Sky Sport. 
 

Le parole di Sarri 

Ecco le parole di Sarri a Sky Sport: "L'esperienza a Empoli: dopo alcune giornate eravamo ultimi in classifica. A Napoli, dopo quattro partite, avevamo due punti, quindi le difficoltà sono venute fuori costantemente. L'unica mia esperienza in cui la fase iniziale ha dato risultati è stata al Chelsea; c'è stata una difficoltà palese, in più il modo di giocare precedente era completamente diverso e le difficoltà aumentano. È un anno di costruzione: la società non dà obiettivi materiali a breve periodo, ma parla di costruzione per avere obiettivi materiali a lungo periodo. Ciò che conta è il modo di difendere e di attaccare, quindi la struttura in sé non è quella decisiva. Abbiamo un percorso completamente diverso dall'altro: qualcuno è arrivato l'ultimo giorno di mercato, qualcuno è arrivato un po' prima della fine del mercato, ma con delle problematiche fisiche, quindi ognuno di loro ha un percorso a sé. L'aspetto positivo è la disponibilità, e questo è importante. Un allenatore non è mai contento al 100% del mercato, la società non deve ancora conoscerlo del tutto. Però poi la valutazione deve essere fatta complessivamente: abbiamo giocatori importanti, qualcuno si deve ancora formare, qualcun altro è già pronto, ma complessivamente siamo una squadra con giocatori importanti. Le competizioni europee in campionato ti fanno pagare qualcosa, ma questo fa parte del gioco. L'importante è che noi, anche mentalmente, diamo l'importanza che ha, perché si tratta pur sempre di una manifestazione europea."