Amoruso: “Credo in Spalletti ma deve ancora trovare la giusta chiave. Pochi gol? Non è solo colpa degli attaccanti”

Amoruso: “Credo in Spalletti ma deve ancora trovare la giusta chiave. Pochi gol? Non è solo colpa degli attaccanti”TuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Nicola Amoruso analizza la crisi della Juventus: fiducia in Spalletti, difficoltà offensive e difensive, assenze pesanti e obiettivo Champions League da raggiungere.

La Juventus fatica a trovare continuità, segna poco e ha smarrito anche parte della solidità difensiva. Un quadro che alimenta le discussioni sul lavoro di Luciano Spalletti, ma che secondo Nicola Amoruso non può essere ricondotto soltanto alle responsabilità dell'allenatore o alle difficoltà degli attaccanti. L'ex centravanti bianconero, intervenuto a margine del FIP Gold Mediolanum Padel Cup Torino, dove è atteso da un incontro di esibizione insieme a Luca Marchegiani, Mark Iuliano ed Enrico Annoni, ha analizzato il momento della Juventus, ribadendo la propria fiducia nelle capacità di Spalletti e indicando gli aspetti sui quali la squadra deve migliorare.

Juventus, Amoruso: "Confido nelle qualità di Spalletti"

Il rendimento dei bianconeri è stato finora inferiore alle aspettative, soprattutto per quanto riguarda la costruzione del gioco e la capacità di reagire alle difficoltà. Amoruso non nasconde i problemi, ma ritiene che Spalletti abbia le qualità necessarie per individuare una soluzione. “I risultati parlano chiaro: la squadra è inconcludente, ha difficoltà nell’impostare il gioco e nella reazione. Ma io confido sempre nelle qualità di un allenatore come Spalletti, che deve però ancora trovare la giusta chiave di lettura”. Per l'ex attaccante, dunque, il tecnico deve ancora riuscire a trasmettere alla squadra un'identità di gioco riconoscibile e a trovare gli equilibri necessari per invertire la tendenza.

Amoruso: "Non c'è solo un problema di attaccanti che non segnano"

Uno dei temi centrali dell'analisi riguarda la scarsa produzione offensiva della Juventus. Amoruso invita però a considerare il problema nel suo complesso, evitando di concentrare tutte le critiche sui giocatori del reparto avanzato. “Non c’è solo un problema di attaccanti che non segnano, ma di una squadra che deve essere propositiva e creare le condizioni per far sì che l’attaccante possa arrivare a fare gol. È un problema serio. Ultimamente, anche difensivamente parlando, si sono perse le certezze che hanno sempre caratterizzato le squadre di Spalletti. Vorrei una squadra propositiva, che verticalizza e trova l’attaccante, ma abbiamo visto molto poco da questo punto di vista e si dà sempre la colpa agli attaccanti”. La difficoltà nel creare occasioni si accompagna quindi, secondo Amoruso, a un peggioramento della tenuta difensiva. Due aspetti che rendono più complicato il percorso della formazione bianconera e sui quali Spalletti è chiamato a intervenire.

Juventus, le assenze di Yildiz e Conceicao e il ruolo di Kolo Muani

Nell'analizzare le difficoltà offensive, Amoruso ha richiamato anche l'importanza di due giocatori capaci di cambiare l'andamento delle partite: Kenan Yildiz e Francisco Conceicao. Le loro indisponibilità riducono le possibilità di trovare soluzioni individuali, ma l'ex attaccante si aspetta che altri elementi della rosa assumano maggiori responsabilità. “Yildiz è un giocatore che fa la differenza, la sua è un’assenza pesante. Anche Conceicao può fare la differenza, in alcuni momenti della partita. Per un motivo o per un altro non sono disponibili e mi auguro che gli altri giocatori possano prendersi la responsabilità di cercare di fare la differenza. Mi auguro che Kolo Muani sia messo nelle condizioni di fare gol: non è una prima punta e ha le sue difficoltà, ma non era un fenomeno prima e non è uno che non può giocare nella Juventus ora”. Amoruso difende quindi Kolo Muani dalle critiche più drastiche, sottolineando come le sue caratteristiche debbano essere valorizzate attraverso un'organizzazione offensiva capace di servirlo nelle condizioni migliori.

Amoruso sugli obiettivi: "La Juventus è nata per vincere"

L'ex attaccante si è infine soffermato sul differente rendimento mostrato dalla Juventus tra campionato ed Europa League. Pur avendo apprezzato alcuni segnali nelle gare europee, Amoruso ritiene che la squadra sia ancora lontana dal livello atteso e debba necessariamente migliorare anche in Serie A. “In Europa mi è piaciuto l’approccio, ma non è ancora la Juve che tutti ci aspettiamo e deve guardare a migliorare il rendimento complessivo. Credo sia chiaro che debba continuare a fare bene in Europa ma tornare anche a fare bene in campionato. Ora è difficile parlare di obiettivi, ma la Juventus è nata per vincere e deve cercare l’obiettivo minimo della Champions League. E deve arrivare il più lontano possibile in Europa League”. La qualificazione alla prossima Champions League resta dunque, nella valutazione di Amoruso, il traguardo minimo da raggiungere. Parallelamente, la Juventus deve provare a proseguire il proprio cammino europeo, ritrovando soprattutto quella continuità di rendimento che finora è mancata in campionato.