A DOMANDA RISPONDE - Benatia, Miha, Superga, manichini e squalifica Muntari poi revocata: Buffon indica la strada contro i barbari. Martedì 90' di gloria. Higuain e quelli che dicevano non fosse decisivo. Schick uno da Juve

08.05.2017 00:45 di Xavier Jacobelli Twitter:   articolo letto 13900 volte
A DOMANDA RISPONDE - Benatia, Miha, Superga, manichini e squalifica Muntari poi revocata: Buffon indica la strada contro i barbari. Martedì 90' di gloria. Higuain e quelli che dicevano non fosse decisivo. Schick uno da Juve

Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, editorialista del Corriere dello Sport-Stadio.

 

Gli ultimi giorni del calcio italiano sono stati caratterizzati da una serie di episodi allucinanti. Nell’ordine: l’insulto razzista contro Benatia, denunciato dal bianconero durante la diretta su Raisport; gli insulti razzisti a Mihajlovic; le scritte ignobili contro il Grande Torino sui muri che portano a Superga; i manichini vestiti con le maglia dei giocatori della Roma impiccati davanti al Colosseo. Che cosa pensa di questo andazzo?
“Penso che l’aggettivo ignobile sia riduttivo. Penso che anni di ignavia, incuria, sottovalutazione del cancro razzismo, volgarità, inciviltà, abbiano portato alla situazione attuale. Penso siano necessari interventi drastici della giustizia sportiva e della giustizia penale. Dove, per drastici, s’intende tutt’altro che l’invereconda squalifica comminata a Muntari, reo di avere protestato contro gli insulti razzisti che alcuni incivili gli avevano lanciato durante la gara con il Cagliari. Soltanto la rivolta d’opinione e addirittura la censura dell’Onu, seguita a questa intollerabile sanzione, ha obbligato il Sistema a fare retromarcia in sede di giudizio di secondo grado. Ma, se proprio il Sistema è molle quando si tratta di stangare i barbari, com’è possibile che la battaglia venga vinta? Per fortuna c’è Buffon. Il suo post su Facebook, in calce all’offesa agli Immortali del Grande Torino, conferma ciò che ha scritto Leonardo Sciascia nel Giorno della civetta. « Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà…". Buffon appartiene alla prima categoria.

Higuain demolisce il Monaco e riacciuffa il Toro nel derby all’ultimo respiro. Eppure, secondo alcuni, l’argentino in precedenza non era stato molto decisivo. Concorda?
“Assolutamente no. Ho sempre pensato che Higuain sia stato uno dei migliori affari della Juve e basti pensare che cosa e dove sarebbe il Napoli, se avesse ancora l’argentino. Stiamo parlando di uno fra i primi cinque attaccanti del mondo. Se la Juve, com’è molto probabile, arriverà a Cardiff, il duello con Cristiano Ronaldo sarà uno dei più esaltanti degli ultimi anni. Anche grazie a Higuain, la Juve è un passo dal sesto scudetto di fila, è finalista di Coppa Italia e quasi finalista della Champions League”. 

Pensa che la Juve si consideri già a Cardiff?
“Assolutamente no. Martedì l’attendono altri novanta minuti di gloria con il Monaco. Mi aspetto in campo la Juve che abbiamo rimirato dall’inizio della stagione: determinata a vincere, protesta a battere ogni avversario che si presenti sul suo cammino. E’ una questione di mentalità: martedì torna Khedira, a disposizione di Allegri ci sono tutti i titolari, sarà il tecnico a scegliere il modulo migliore. Oggi la Juve è fra le prime quattro squadre d’Europa: mai come quest’anno può diventare la più forte. E, sia chiaro, non è una questione di fatturati: ma di organizzazione, strategia, programmazione. Dietro una grande squadra c’è sempre una grande società. La Juve ha l’una e l’altra”.

Che cosa pensa di Schlick? E’ uno da Juve?
“Decisamente sì. Stiamo parlando di un attaccante ventunenne che, nella prima stagione alla Samp, ha dimostrato ampiamente il suo valore. E il fatto che un signore come Nedved l’abbia pubblicamente elogiato, la dice lunga sulla considerazione di cui Schick goda a Torino. Schlick alla Juve piace tantissimo”.