Supercoppa italiana: Lotito, ancora tu! Ma non potremmo non incontrarci più?

Ancora esternazioni polemiche, provocatorie ed inutili del Presidente laziale Lotito in una intervista concessa al Corriere dello Sport. Il silenzio, a volte, sarebbe più prezioso dell'oro.
10.08.2013 16:30 di Enrico Danna   Vedi letture
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
Supercoppa italiana: Lotito, ancora tu! Ma non potremmo non incontrarci più?

A rieccolo! Manca una settimana o poco più alla disputa della gara di Supercoppa italiana e, immancabili, arrivano le dichiarazioni di Lotito ad infiammare la vigilia; parole che, in tutta onestà, il Presidente laziale poteva tranquillamente evitare. In una intervista concessa al Corriere dello Sport, spicca infatti questo passaggio: “Poter giocare la finale di Supercoppa a Pechino avrebbe dato un respiro internazionale all’evento e una possibilità di sviluppo importante per una società come la Lazio. In un momento di contrazione economica come quello che vive il nostro Paese avrei preferito Pechino per sviluppare sinergie, per la valorizzazione del marchio e per altri aspetti importanti nella vita della società. La Lega ha stabilito che d’ora in avanti l’Olimpico, inteso come stadio nazionale del Coni, possa diventare la sede fissa della Supercoppa come già succede per la Coppa Italia. Questo è un orientamento. Resta da risolvere il problema con la Cina e gli adempimenti legati all’ultimo anno di contratto. Rispetto a un mese fa spero che le tensioni si siano attenuate. Siamo già a 44 mila biglietti venduti, manca più di una settimana alla partita, speriamo che lo stadio Olimpico si riempia e non è poco considerando il 18 agosto a Roma. Se pensiamo che la Juventus fattura 250 milioni di euro l’anno dovrei dire che stiamo discutendo di quisquilie… E poi scusate, se si è discusso non è mica una responsabilità della Lazio… Non sono abituato a fare pronostici. Sarà una partita difficilissima. Affrontiamo la squadra più forte del campionato e che è diventata ancora più forte dopo lo scudetto. Ma, come Lazio, siamo convinti di non voler diventare gli agnelli sacrificali. Mi auguro sia una partita vinta sul campo. Ora: lui e i compagni di merende, hanno stravolto le consuetudini, disputando per la prima volta il trofeo in casa della vincente della Coppa Italia (ormai divenuta più importante del tricolore); ha ottenuto l'incasso che voleva lasciando alla Juve solo gli spiccioli che verranno raccolti fuori dallo Stadio al netto dei 40.000 € di multa comminati alla Lazio per la vicenda del calcio scommesse; dice di sperare che si siano attenuate le tensioni ma poi se ne esce fuori con frasi del tutto gratuite e prive di fondamento che non fanno altro che accendere gli animi. Comportamento responsabile? Sviluppo delle sinergie e del marchio a Pechino? Si chieda chi ci perde di più tra Juventus e Lazio; si chieda quale dei due marchi è più conosciuto nel mondo; si chieda quale dei due marchi ha il maggior "appeal" in Cina e nel mondo. La risposta è piuttosto scontata. La decisione della Lega di stabilire l'Olimpico come futura sede delle gara di Supercoppa italiana, sa tanto di “sanatoria” o per meglio dire di "condono", tanto per giustificare la decisione di quest'anno, priva di ogni senso e logica sportiva (o meglio sappiamo tutti quali siano il senso e la logica). Solo perché la Juventus fattura più della Lazio dovrebbe fare beneficienza? Piuttosto si chieda il motivo per cui la Vecchia Signora fattura di più della Sua Società: c'è un abisso tra la storia, la genealogia e la bacheca delle due squadre. Ma la vera ciliegina sulla torta è la frase “Mi auguro sia una partita vinta sul campo”. Una Società che fa del vittimismo in questo modo, non può ambire a crescere, a sviluppare sinergie e a vincere. E poi, caro Presidente, ce lo lasci dire: viste tutte le surreali e paradossali vicende legate a questa edizione della Supercoppa, al limite, dovremmo essere noi juventini a pronunciare quelle parole, perché l'impressione che percepiamo da più parti è che qualcuno stia preparando una festa alla quale noi siamo stati invitati solo per pagare il conto!