Stadio regalato? Se lo dite voi...
Sulle colonne di Ju29ro.com, c'è un'interessante articolo a firma di Alessio Epifani nel quale si parla del nuovo stadio bianconero e dell'invidia che ha generato in una parte del mondo del calcio e non solo. Lo Juventus Stadium per la società bianconera rappresenta senza ombra di dubbio il suo fiore all'occhiello vista l'importanza che l'impianto esercita nel mondo non solo a livello di immagine ma anche dal punto di vista economico, soprattutto tenendo in considerazione l'impatto che esso avrà nel breve futuro sui ricavi. Forse anche per queste ragioni questo magnifico stadio, impreziosito sempre dalla numerosissima presenza di decine di migliaia di tifosi pronti a sostenere con calore la squadra, è andato di traverso a molti esponenti del mondo del calcio nostrano, provocando loro crisi isteriche, mal di pancia e attacchi di bile. Cosa che abbiamo notato già da parecchio tempo. Dai complimenti forzati sull'impianto fatti a denti stretti da alcuni infastiditi presidenti il giorno dell'inaugurazione, ai deliri di alcuni giornalisti pronti a scandagliare ogni piccolo particolare per cercare qualche difetto o motivo di critica, passando per la sceneggiata dell'inagibilità dell'arena e dell'acciaio fasullo che lo avrebbe fatto crollare già sei mesi fa. Appare insomma evidente che l'invidia è tale che molti non lesinano sforzi, anche mentali, per inventarsi qualcosa.
Ultimo in ordine di tempo in questo senso l'a.d. dell'Inter Ernesto Paolillo. In un articolo pubblicato in questi giorni da Panorama a firma di Giovanni Capuano, infatti, il dirigente nerazzurro pontificando sul fair play finanziario (e qui a qualcuno dei nostri lettori potrebbe scappare un sorriso) esponeva le sue idee su come far fronte agli eccessivi costi del calcio, finendo poi per parlare di stadi di proprietà.
"Manca la legge sugli stadi che permettere di capire quanto commerciale si può fare intorno all'impianto. Senza è impossibile fare budget" ha dichiarato Paolillo. Quindi l'immancabile e gratuito affondo sulla odiata Juventus: "La Juventus è stata brava a non farsi sfuggire l'occasione di uno stadio regalato dal Comune, altrove bisogna acquistare il terreno ed è impossibile muoversi senza sapere qual è il budget".
Alt! Fermi tutti. Regalato? Chi? Cosa? Ma quando mai! I fatti sono completamente diversi, come evidenzia nel suo articolo Epifani.
La Juventus nel 2003 comprò con l'allora amministratore delegato Antonio Giraudo per 99 anni i diritti di superficie sull' area dell'ex stadio Delle Alpi, impianto che a detta di tutti era ormai diventato un peso dal punto di vista economico per il comune di Torino. Costo dell'operazione 25 milioni di euro, che non ci sembrano noccioline. Quindi nessuno può permettersi di dire che lo stadio alla Juventus è stato regalato. Ma non solo. Alla cifra sopra indicata vanno poi aggiunti i costi per la costruzione dello stesso Juventus Stadium, che certo non è stato edificato con danaro pubblico o con sgravi fiscali ad hoc, né si è tirato su da solo, per magia, in una notte. La Juventus ha investito la bellezza di quasi 150 milioni per costruirsi il suo impianto e lo ha fatto con grande coraggio nel periodo peggiore della sua storia. Con buona pace degli invidiosi.
Possibile che un dirigente esperto come il signor Paolillo queste cose non le sapesse? Ci sembra alquanto improbabile. Per carità, capiamo benissimo che nell'immaginario collettivo interista loro sono onesti a prescindere e gli altri no, che gli avversari rubano sempre tutto, pure le monetine al parcheggio o le aree pubbliche, specie se hanno le maglie a strisce bianconere. E abbiamo fatto anche il callo alle loro mistificazioni, allo gettare fango e sminuire i successi altrui. Ma a tutto oggettivamente c'è un limite e ci auguriamo che prima o poi qualcuno se ne ricordi.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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