Spalletti a DAZN: "Prestazione condizionata dal primo gol. Di Gregorio non ha più responsabilità dei suoi compagni. Roma? Se il livello è questo, non possiamo ambire a nessun risultato"

Spalletti a DAZN: "Prestazione condizionata dal primo gol. Di Gregorio non ha più responsabilità dei suoi compagni. Roma? Se il livello è questo, non possiamo ambire a nessun risultato"TuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve

Luciano Spalletti ha commentato la brutta prestazione casalinga contro il Como ai microfoni di DAZN. Le sue parole: 

Partiamo dalla prestazione. La sensazione è che la squadra stia facendo a uscire dal momento di difficoltà soprattutto dal punto di vista mentale.
"La prestazione viene condizionata naturalmente dal primo gol, perchè poi sono sempre gli episodi: tu per andare a riprenderla vai ad essere lungo e largo in base a dove loro vogliono andare. Tu tenti di riprendere la partita, vai a fare queste pressioni individuali e loro ti portano in giro con la loro qualità e il loro palleggio, il loro possesso e quindi poi diventa tutto più difficile. E' successo 13 volte che al primo tiro in porta si prende gol, se prendi gol per 13 volte al primo tiro in porta è chiaro che poi ci sono delle difficoltà".

Oggi c'è stato anche un errore sulla ripartenza nel secondo gol. Questo influisce anche a livello psicologico, minando le sicurezze della squadra.
"Ma certo, quando perdi entusiasmo... si è visto, si è passato un periodo in cui c'era l'entusiasmo addosso e dove si sono fatte delle partite bellissime, poi ti viene meno un po' di sostegno della personalità, un po' di sostegno dell'autostima e poi quegli errori che fai ti costano subito l'andare sotto e diventa difficile reagire da un punto di vista mentale perchè diventa difficile, funziona così dentro la testa dei giocatori ci sono troppe pressioni per questi risultati, naturalmente questi episodi fanno la differenza".

Come si spiega la mancata reazione dal punto di vista dell'elettricità, dell'energia? Sarà l'aspetto psicologico il suo focus nei prossimi giorni?
"Diventa tutto lì, al'utostima, l'autoconvinzione di avere delle possibilità. Fino ad un po' di tempo a questa parte lo avevamo messo nel mirino e c'eravamo riusciti a portarla a casa questa convinzione  di avere delle potenzialità, poi quando ti viene a mancare un po' di autorevolezza, di convinzione, anche oggi abbiamo sbagliato una miriade di passaggi lì in mezzo al campo che i miei calciatori non sbagliano, io li conosco bene, non li sbagliano di solito, per cui subiscono questa pressione che c'è da episodio, da risultato e ne rimangono un po' imprigionati"

Solitamente Di Gregorio non sbaglia queste respinte. Ha perso un po' di fiducia?
"Ma no, Di gregorio è perfettamente in linea con i compagni, non ha nessuna responsabilità in più di quella che hanno tutti i compagni, lui commett eun errore come si commette in questo passaggio giocato dietro con superficialità e si prende gol. Poi probabilmente poteva fare meglio anche lui, ma come potevamo fare meglio a difendere  su questa palla, potevamo fare meglio a non perderla questa palla, perchè è sempre suddivisa in maniera comune la situazione si subisce".

Tra una settimana c'è la Roma. Da quello scontro diretto quanto si deciderà delle possibilità della Juventus di tornare in Champions anche l'anno prossimo?
"Si deciderà da quella che è la nostra convinzione, i nostri avversari o il nostro avversario in questo caso siamo noi stessi, se noi rimettiamo a posto delle cose a livello mentale, tecnico, si va a giocare. Se il livello è questo qui, le partite le perdi e non puoi ambire a nessun risultato".