Juventus-Como 0-2: crisi bianconera, errori decisivi e tredici gol subiti in quattro partite
Juventus-Como 0-2: crisi bianconera, errori decisivi e tredici gol subiti in quattro partite
La Juventus doveva reagire dopo i tredici gol incassati nelle ultime quattro gare. Invece arriva un’altra sconfitta pesante contro il Como 1907, che domina tatticamente e affonda una squadra fragile e confusa. Un ko che pesa sulla classifica e rischia di aprire ufficialmente una crisi.
Formazioni: Spalletti senza Kalulu e Bremer Luciano Spalletti deve fare a meno di Pierre Kalulu, fermato dal Giudice sportivo, e di Bremer, non rischiato.
La formazione iniziale: Michele Di Gregorio in porta. Difesa con Teun Koopmeiners, Federico Gatti e Lloyd Kelly. Esterni Andrea Cambiaso e Weston McKennie. Centrocampo con Manuel Locatelli e Khephren Thuram. Kenan Yildiz e Fabio Miretti a supporto di Loïs Openda
Nel Como guidato da Cesc Fàbregas (in panchina), assente Nico Paz.
Primo tempo: errori e vantaggio Como
Parte meglio il Como con Martin Baturina, tiro alto. Risponde subito Yildiz, ma Jean Butez è attento. Prime polemiche per l’arbitro Daniele Doveri che non ammonisce Lucas Da Cunha.
Il match si sblocca su errore di McKennie: ripartenza fulminea e Mërgim Vojvoda punisce un’incertezza di Di Gregorio. Juventus in difficoltà totale.
Openda ha due occasioni enormi ma spreca malamente. Il Como sfiora il raddoppio: traversa di Da Cunha e altra chance poco dopo. Primo tempo negativo, bianconeri sotto di un gol.
Ripresa: il raddoppio e la resa
Dentro Francisco Conceição per Miretti. Il portoghese prova subito a incidere, ma il tiro è centrale.
Ancora Como pericoloso, salva Gatti. Poi il raddoppio: ripartenza letale da corner e difesa bianconera scoperta.
Spalletti prova a cambiare: Jonathan David e Jeremie Boga per Thuram e Openda
Filip Kostic e Vasilije Adzic per Yildiz e Cambiaso
Koopmeiners colpisce il palo, David di testa manda alto. Troppo poco per riaprire la partita.
Arbitraggio e gestione finale
Locatelli viene ammonito al primo fallo, dopo una gestione discutibile dei cartellini da parte di Doveri. La direzione arbitrale alimenta polemiche, ma non giustifica una prestazione opaca.
La gestione degli ultimi minuti è confusa, senza idee né reazione. Il Como domina tatticamente, la Juventus appare imbarazzante in alcune fasi.
Crisi Juventus: cosa succede ora?
La sconfitta contro il Como segna un passaggio delicatissimo. Tredici gol subiti in quattro partite, errori individuali, fragilità mentale e difficoltà tattiche: segnali evidenti di una squadra in crisi.
@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA
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