SOTTOBOSCO - Lo stagno di Perugia, il rinvio per sole di Napoli e Samp-Roma: cavia Juve. La Var (spenta) del Meazza. Maestro contro Erede. Il Milan e il profeta Elia...
C'E' DILUVIO E DILUVIO
Hanno ragione gli piscologi. La “percezione“ di quanto accade è infinitamente superiore alla realtà dell'accaduto. Fa caldo ? Magari oltre i trenta gradi? Se in televisione ti bombardano per una settimana sull'insopportabile calore, senti quel caldo come se il termometro segnasse 40 gradi.
Suggestionati probabilmente da Irma e dagli uragani del Pacifico che stanno creando devastazioni , morti ed immense difficoltà a milioni di persone tra i Caraibi, Cuba e la Florida, anche i nostri prefetti si sono premuniti. In Liguria (zona che in un passato anche recente ha avuto danni e lutti causa l'imprevidente gestione delle forze della natura) stante le previsioni del meteo si è deciso di stoppare Sampdoria – Roma, prevista inizialmente in notturna. Recupero? Da destinarsi. Forse a dicembre. Il calendario è fitto di impegni e date alternative non ce ne sono.
In realtà, il diluvio che avrebbe dovuto paralizzare Genova non c'è stato. Si è scaricato – hanno spiegato gli uomini che indagano le nuvole - sul mare. Su Genova, solo un normale temporale. Non è la prima volta che meteorologi e prefetti prendono un abbaglio. Indimenticabile il rinvio per diluvio a Napoli per un match contro la Juventus, mentre sul Vesuvio splendeva un caldo, rotondo sole .
Campionato falsato? No: campionato “ostaggio“ . Spesso a causa delle bollenti tifoserie. Altre volte per eccesso di prudenza meteo. A Genova si poteva anticipare. Ma anticipi e posticipi, quando non sono previsti, vanno a collidere con i palinsesti delle televisioni che per lo spettacolo calcio, pagano fior di quattrini . A Roma per Lazio – Milan si è deciso di spostare la gara alle 16.00.
Intendiamoci, meglio così: sia per la sicurezza delle persone, sia per la tutela dello spettacolo sportivo. Una gara di pallanuoto come il famigerato Perugia. Juventus al Curi arbitrata da Collina (sospesa per 80 minuti e poi fatta riprendere in un vero stagno) non la vedremo mai più. Perché da allora (cavia come sempre la Juventus) a prevalere è stato il buon senso. In fondo non tutti i diluvi sono eguali. E la Storia, rammenta Leo Longanesi, citando Ibsen “ricorda una sola soluzione veramente radicale: il diluvio universale".
LA VAR DEL MEAZZA
Alla terza di campionato ormai è certificato: la Var nell'area delle squadre ospitanti è spenta. Per la rabbia delle squadre ospiti. Regola da non dimenticare: se invochi la Var vieni ammonito. E allora come spiegava il senatore Andreotti “A pensar male si fa peccato. Ma quasi sempre ci si azzecca“. Chi reputava che quella di Carlo Tavecchio dopo Roma – Inter fosse solo una battuta, evidentemente non conosce la capacità di Tavecchio di produrre gaffes. Specie quando è convinto di dire semplicemente la verità .
ILLEGALMENTE DYBALA
No Dybala, no party. Rubo il pensiero a una celebre pubblicità. Per parte del primo tempo la Juventus sembrava allo Stadium quella in maglia gialla. Tradotto. Il Chievo. Poi un gol fortunoso. Poi l'entrata di Paulo Dybala. La “festa” che per il Chievo finisce, quella maglia numero 10 che come ho già scritto, intimorisce. E poi il bambino dagli occhi di ghiaccio che come ha spiegato Maran “fa calare la notte“. Un gol, una azione mostruosa con quattro scartati come birilli e infruttuosa solo per il casuale stinco di un avversario, almeno altre due azioni nel segno dell'onnipotenza. “Dybala è illegale“ ha affermato il portiere del Chievo, Sorrentino. E nel suo fondo su Tuttosport, Guido Vaciago ha giustamente spiegato che vedendo Dybala hai la sensazione di assistere alla nascita di un “evento“ , la nascita di un fuoriclasse destinato a dominare le platee calcistiche per molti anni. Il primo match di Champions vede la Juventus di scena a Barcellona: Messi (e che Messi, tre gol nell'ultima di campionato) contro Dybala: 5 gol in tre partite. Comunque vada si annuncia spettacolo: il maestro contro l'erede designato. Ma ditelo sottovoce che altrimenti( il mio amico Roberto Beccantini la pensa come me) , quello lassù, l'angelo dalla faccia sporca, nel Paradiso dei calciatori facilmente potrebbe incavolarsi.
Paulo Omar Dybala: ha ragione Beccantini. Io del resto, da quanto ve lo sto dicendo?
LE PROFEZIE DI ELIA
Elia era un profeta citato nelle sacre scritture . Dopo la sua avventura umana, secondo il “Libro dei Re“ sarebbe stato rapito da un carro di fuoco. Non si hanno notizie della sua morte.
Non saprei dirvi se “quell'Elia“ del quale non è nota la tomba si sia eternato nel Vito Elia che discetta quotidianamente dagli studi di Telelombardia. So che questo Elia di mestiere fa il venditore di locandine e posters cinematografici. Che è grande tifoso del Milan, poeta – strimpellatore con chitarra. Soprattutto, veggente.
Spiegava George Eliot che la profezia “è la più gratuita forma di errore”. Ma non ditelo al Vito rossonero che spande solo certezze. Specie sulla Juventus .
Dybala? ”La prossima stagione sarà venduto“. Higuain? “Idem. La Juventus squadra? “Si è indebolita“. Costa? “Un Barbadillo che gioca guardandosi le punte dei piedi“. La dirigenza della Juventus? “Gente che “brucia” i giocatori“. La Juventus società? “Non sarà mai un top club“
Le senti una volta e ti diverti pure. Ma se l'imbonitore - profeta per settimane ti ammolla sempre la stessa zuppa un poco ti rompi.
Ah: a Roma durante Lazio- Milan non è caduta una sola goccia di pioggia. Ma sulla squadra di Montella egualmente ha diluviato. Senza che il tele-profeta lo avesse previsto. Capita a quelli del nuovo millennio.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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