SARRI NON VUOLE PARLARE DI MERCATO ED HA IL SOLITO PROBLEMA

30.06.2020 07:45 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
SARRI NON VUOLE PARLARE DI MERCATO ED HA IL SOLITO PROBLEMA

Maurizio Sarri sa benissimo che questo campionato è insidioso, è una brutta bestia che può imbizzarrirsi da un momento all'altro e per questo non bisogna distrarsi, nemmeno un momento, nemmeno in una sfida. Due match e due vittorie alla ripresa, ma a breve arriveranno i match complicatissimi, per questo la tappa con il Genoa si deve concludere con una vittoria, perchè poi dopo ci saranno il Torino, il Milan, l'Atalanta, il Sassuolo e la Lazio, insomma match ad alto coefficiente di difficoltà che potrebbero rianimare le concorrenti che già si animano da sole.

Il tecnico bianconero, quindi recita calma anche perchè ha un piccolo problema di rosa non disponibile in alcuni elementi.

PROBLEMA ROSA - Il tecnico sottolinea come numericamente la rosa non sia numerosa:  "In questo momento numericamente non ci possiamo permettere di alternare più di 2-3 giocatori. Nell’ultima partita avevamo 14 giocatori da campo, 3 portieri e 3 ragazzi dell’Under 23. Tra quei 14 giocatori ce n'erano due che avevano fatto solo 3 allenamenti, non abbiamo molte soluzioni. In questo momento possiamo solo pensare a 1-2 cambi, speriamo nei prossimi 7-8 giorni di recuperare qualcuno e avere più scelta”.

Su Higuain fortunatamente c'è un miglioramento:: "Sta meglio, l’unica incertezza è la sua tenuta in un minutaggio più elevato”.

NESSUN PENSIERO DI MERCATO - fondamentale non pensare al mercato, ma focalizzarsi sul presente, a partire da Pjanic: “Io per quanto riguarda lui sono sereno, è un ragazzo serio e intelligente a cui piace giocare. La possibilità che lui non ci dia il 101% in questi due mesi non la vedo”.

Mentre sul mercato e su Arthur se ne parlerà a fine stagione, Sarri non vuole perdere di vista l'obiettivo: "C’è poco da commentare, sono due ragazzi che per due mesi ancora dovranno giocare nelle rispettive squadre. È bene che si concentrino tutti e due su cosa c'è da fare ora e non a quello che si farà da fare a settembre-ottobre. Non voglio parlare di mercato e acquisti anche perché all'apertura del mercato mancano due mesi e io devo giocare partite importanti. Se spendo energie mentali sul mercato la vedo difficile anche perché è una cosa che non mi dà gusto. Capisco che l'opinione pubblica, anche per colpa vostra perché se si parla di calci d’angolo per 10 anni la gente parli di quelli, si sia appassionata al mercato ma come dico io dovrebbe appassionarsi anche al calcio che è l'aspetto più importante. Lasciamo perdere le valutazioni per il momento, qualcuno dello staff studierà questo giocatore per avere le idee chiarissime quando arriverà. Per ora godiamoci Pjanic per il resto della stagione”.

Insomma, concentrarsi su un match alla volta, superare i problemi di rosa, ma soprattutto non seguire le infuenze esterne. La stagione è ancora lunga con dieci partite da giocare e tanti punti in ballo, la Juventus ne ha pochi di vantaggio e non può permettersi nessun passo falso, vivere di rendita, come succedeva in passato non è possibile.