RICCIO E HUIJSEN, SEGNALI DAL FUTURO

RICCIO E HUIJSEN, SEGNALI DAL FUTUROTuttoJuve.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
sabato 24 dicembre 2022, 09:30Primo piano
di Massimo Pavan

La difesa del futuro comincia a comparire e lo fa con due clean sheet con cui i giovani di scuola Juve si sono presentati contro Arsenal e contro il Rijeka. 

Alessandro Riccio e Dean Huijsen sono due dei prospetti più interessanti lanciati in queste settimane dalla Juventus e che si sono fatti vedere in modo importante.

Alessandro Riccio, in particolare contro gli inglesi ha giocato una buona gara dimostrando di essere un giocatore potenzialmente pronto, come lo era anche De Winter che all'Empoli sta trovando, comunque, il suo spazio.

Per il centrale dell'Under 23, prestazioni con Gatti e Rugani alla prima e con Huijsen e sempre Gatti alla seconda con la dimostrazione che la classe non gli manca, ma nemmeno l'intraprendenza.

RICCIO - Le parole post Arsenal ne sono la conferma: "All'inizio ero emozionato, poi mi sono sbloccato, abbiamo affrontato la partita con il giusto atteggiamento. Io titolare? Ho ringraziato il mister, mi sono giocato una chance importante. Il mio percorso? Mi immaginavo il debutto in prima squadra, è un punto di partenza, la società sa quello che deve fare, già giocare in Next Gen e mettere la maglia della Juve è un'emozione grande". 

HUIJSEN -Stessa voglia e stessa personalità anche per Dean Huijsen: "E' stata un'esperienza molto bella, anche perché un anno e mezzo fa non giocavo alla Juve ma al Malaga. Prima della partita, mister Allegri mi ha detto di fare quello che so fare e che se sono qua è perché sono bravo. Mi ha dato fiducia. Per me è molto speciale potermi allenare con la prima squadra: il livello degli allenamenti si alza e imparo molto di più. Da quando sono qua mi sento molto bene, ho un buon rapporto con mister Montero. Qua imparo molto. Non darò a nessuno la maglia che ho indossato oggi". 

Obiettivo crescere, imparare e migliorare e perchè no, restare alla Juve o maturare per tornarci. I giovani stanno crescendo, alcuni come Dragusin, partono per giocare in B, ma il percorso di Fagioli dimostra che le porte per chi è bravo sono sempre aperte, bisogna dimostrare di potersi meritare quella opportunità.

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