PIRLO, UNO STRANO CAMBIAMENTO E QUEL FASTIDIO...

03.12.2020 09:30 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
PIRLO, UNO STRANO CAMBIAMENTO E QUEL FASTIDIO...
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Andrea Pirlo è abbastanza soddisfatto della prestazione della Juventus, quattro vittorie su cinque nel girone di Champions sono comunque un buon bottino, gli avversari non saranno quelli top, ma va detto che la Dynamo, definita da tutti una formazione non competitiva nel suo campionato viaggia davanti allo Shakhtar che ha superato il Real Madrid ed ha più punti dell'Inter, insomma non è poi di un livello così basso. 

GRANDE DUBBIO E STRANO CAMBIAMENTO - Il tecnico bianconero comunque vede un progresso anche se rimane, però, la domanda sulla differenza di prestazione tra campionato e Champions, legata, però alla presenza di Cristiano Ronaldo, visto che i bianconeri hanno perso sei punti, con Crotone, Verona e Benevento senza Cr7, così come hanno perso con il Barcellona senza il portoghese. Pirlo vede così la situazione: "Il cambiamento tra Champions e campionato è strano, non dovrebbe essere così. In questo inizio la voglia non è stata la stessa e neanche le prestazioni. Avevamo bisogno di una prestazione di squadra soprattutto dopo Benevento. Dovevamo dare un segnale forte per poterci giocare il primo posto a Barcellona. Chiesa è forte, è stato catapultato nella Juve e quindi ci vorrà un po’ di tempo per vederlo al top. Aveva bisogno di sbloccarsi. Stasera ha fatto una grande partita".

IL FASTIDIO - sicuramente la prestazione e comunque la vittoria sono un bel segnale ai detrattori o se preferite a coloro a cui Pirlo da fastidio e sono tanti: "Non so chi possa essersela presa, perchè era una battuta che ho fatto qua perchè vedevo che qualcuno continuava ad insistere su alcune cose. Io invece vado avanti per il mio lavoro, come ho sempre fatto, non ho nessun problema con nessuno, so che sono giovane, lo sanno anche gli altri, devo migliorare e lo stiamo facendo giorno dopo giorno".

A noi Pirlo non da fastidio, anzi, tifiamo per lui, come tifavamo per Sarri, Allegri, Conte, che ora non tifiamo più.... Insomma, quel che conta è lo score, il risultato e saperlo ottenere. Quest'anno per Pirlo è ancora più complicato che l'anno passato per Sarri perché la sauadra ha i veterani ancora più vecchi e ci sono tanti giovani. Insomma,ci vuole tempo, ma alla Juve il tempo non basta mai.

La speranza di tutti è che la strada intrapresa sia quella giusta e che si possano finalmente vincere in campionato più partite consecutive per risalire una classifica che è da Champions ma in cui serve di più per essere da scudetto.  

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