Obrigado Cris!
“Lo sai che la tachipirina 500 se ne prendi due...diventa mille”
Era il giugno del 2018 quando la hit “paracetamolo” di Calcutta ci entrava in testa.
Erano tempi in cui ti potevi ancora permettere di avere una febbre e assumere la tachipirina senza farti prendere dal panico, erano tempi in cui le parole tampone e vaccino restavano tra le corsie degli ospedali.
Un altro ritornello che pian piano si faceva spazio in quelle settimane di giugno riguardava il calcio: la Juventus sta trattando l’acquisto di Cristiano Ronaldo.
Era un ritornello che proprio come succede con le hit estive, pur non cercandolo ti si presentava sempre davanti.
Già perché per una tifoseria che aspettava ancora l’arrivo sicuro di Van Persie, Witzel e Draxler, l’approccio verso il calciomercato non poteva che essere diventato negli anni quantomeno diffidente.
Così quel ritornello odorava sempre più di una “bomba alla Maurizio Mosca”, eppure…
Eppure più passavano i giorni, più tante e troppo notizie sembravano coincidere, tante e troppi indizi portavano ad una conclusione.
E’ il pomeriggio del 10 luglio del 2018 quando, dopo un blitz del presidente Andrea Agnelli sull'isola greca dove il fuoriclasse portoghese stava trascorrendo le vacanze, la Juventus ingaggia ufficialmente Cristiano Ronaldo dal Real Madrid.
E’ uno di quei momenti destinato a restare scolpito nella testa di ogni tifoso juventino che ricorda, con estrema lucidità, dove e con chi si trovava e cosa stava facendo in quell’esaltante pomeriggio.
Dove le chat dei social divennero bollenti, dove si tracciò perfino la rotta dell’aereo privato del presidente Agnelli.
Un pomeriggio ricco di emozioni che raggiunse l’apoteosi con la pubblicazione della foto che ritraeva il brindisi tra Agnelli, Ronaldo e il suo entourage.
Uno dei due giocatori più forti al mondo, indosserà la maglia della Juventus.
E’ l’apoteosi: è una trattativa che porta in dote una miriade di significati, è una trattativa che idealizza un percorso sportivo e manageriale che può essere così semplificato: 2006/2018 dalla serie b a Cristiano Ronaldo.
Tutto quello che accadrà dopo quell’indimenticabile 10 luglio 2018 sarà unico.
Ogni volta che ci si ritroverà ad assistere alle partite e a vedere Ronaldo con la maglia della Juve si farà fatica a crederci, per le prime partite la sensazione sarà strana, come assistere a qualcosa di surreale.
Ogni partita ne ospiterà una sottostante nella quale godersi ogni giocata, ogni espressione, ogni gol del fenomeno portoghese.
Il resto è storia: tonnellate di gol, record su record, gol impossibili e colpi di testa da leggenda.
E quel "SIUUU" che riechieggia in tutti gli stadi !
Il resto è anche però quello che lascia l’amaro in bocca per qualcosa che poteva (doveva?) essere e non è stato, ovvero tentare di giocarsi ancora una volta la conquista della champions, questa volta con il fenomeno in squadra.
Ma se è vero che due tachipirine da 500 fanno mille, non è altrettanto matematico che avere Ronaldo in squadra porti la Champions.
Soprattutto se il primo anno dove lui fa il fenomeno, ci si incarta con la scellerata eliminazione ad opera dell’Ajax e nella stagione successiva il mercato non è per niente adeguato a chi ha in rosa CR7.
La pandemia poi fa tutto il resto con un piano finanziario e sportivo che non può che essere distante anni luci da quello programmato e ipotizzato nel 2018.
Oggi resta l’amarezza per non poter ancora godere del privilegio di vedere uno dei due giocatori più forti al mondo con la propria maglia, la consapevolezza dell’aver vissuto delle sensazioni uniche ma anche la delusione per quello che poteva (doveva) essere e per tanti motivi non è stato.
Beffardo il destino che ci consegna come ultima immagine di Ronaldo juventino, quella di un bellissimo gol che ci ha fatto esultare, seguito dalla doccia fredda dell’annullamento, un po' come a rappresentare questo triennio di CR7.
Per il futuro rimarrà il privilegio di sapere che quando si ricorderà la storia di Cr7, una parte di essa rimarrà legata a quella della Juve.
E’ stato bello : Obrigado Cris !
@leolab81
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