MAX, PENSA CHE DIVERTIMENTO SE...
In questa settimana rovente, precedente uno scontro diretto che, malgrado quello che alcune autorevoli voci continuano a sostenere, avrà un peso enorme nell'assegnazione del titolo finale di questo campionato, capita di sentire voci, di una e dell'altra parte, rivolgersi ai media con modi e soggetti completamente opposti. Questione di stile o di diversa gestione della tensione, penseranno alcuni; volontà di gettare benzina sul fuoco o tentativo di provocare delle reazioni potranno invece ipotizzare altri. Certo è che la frase pronunciata dall'allenatore rossonero Massimiliano Allegri, il giorno seguente la sfida tra Juventus e Catania, il soggetto ce l'ha, ed è anche ben chiaro: "Dico solo che mi sarei molto divertito se quando Chiellini ha segnato il gol schiacciando il suo avversario, l'arbitro avesse annullato il gol: invece, per fortuna, lo ha convalidato...sennò saremmo andati avanti tutta la settimana con la messa". Queste le parole del tecnico livornese che, a sentirle potrebbero ispirare una certa riflessione che, però, faremo solo dopo aver ascoltato la controparte. Ecco infatti le dichiarazioni di Antonio Conte nel post partita di Parma-Juventus, dove, secondo il tecnico pugliese, erano stati negati alla sua squadra due calci di rigore: "Penso che si abbia paura a dare rigori alla Juve e non voglio appellarmi ai singoli episodi. Le situazioni di oggi le ho già viste in campo. Su Giaccherini e Pirlo le immagini si commentano da sole. L'aria che si respira è che se non si fischia alla Juve non si sbaglia, se si sbaglia a sfavore della Juve non succede niente, vogliamo essere trattati equamente.
Perché questo? Basta andare indietro e c'è la spiegazione. Mi dispiace, comincio in cuor mio ad avvertire delle cose che pensavo fossero superate. Non voglio parlare del singolo episodio, ma di una statistica allarmante". Possiamo allora tornare alla riflessione di cui parlavamo: qualcuno potrebbe chiedersi: "Perchè le parole sponda Juve, hanno suscitato tanto scalpore mediatico, tale da dover scomodare anche il presidente Abete, mentre quelle rossonere sono passate, per così dire, sottotono?". Un altro osservatore potrebbe pensare: "Perchè Allegri parla, senza suscitare lo stesso sdegno da parte della Federcalcio, di favori arbitrali ricevuti dalla Juventus (questo lasciano intendere, neanche troppo velatamente, le sue parole) mentre nessuno a Torino si è permesso di citare i rossoneri?". A questo punto il collegamento viene da sè: caro Allegri, pensi al divertimento che avrebbe provato Conte nel vedere concesso il rigore al Bologna per fallo di mano di Seedorf, oppure pensi alla gioia nel vedere Boateng, come è stato giustamente per Vucinic contro il Catania, ammonito per simulazione nell'uno contro uno contro il portiere del Siena Brkic. Eppure, Conte, il lamentoso, questi possibili divertimenti se li è tenuti per sè.
Direttore: Claudio Zuliani
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