LOCATELLI: "Dobbiamo avere un atteggiamento positivo, così usciranno le nostre qualità. Fagioli e Miretti crescono bene, puntiamo ad arrivare in fondo in tutte le competizioni"

LOCATELLI: "Dobbiamo avere un atteggiamento positivo, così usciranno le nostre qualità. Fagioli e Miretti crescono bene, puntiamo ad arrivare in fondo in tutte le competizioni"TuttoJuve.com
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venerdì 10 febbraio 2023, 21:40Primo piano
di Martino Cozzi

Manuel Locatelli ha rilasciato un'intervista a Dazn nel format 1vs1. Queste le parole sintetizzate dalla redazione di TuttoJuve.com: "Dobbiamo ripartire da un atteggiamento positivo. Il Mister ci dice sempre che se si parte da un atteggiamento positivo le qualitá vengono fuori. Con Atalanta e Lazio abbiamo fatto una buona partita, dobbiamo ripartire da questo. Tutti noi abbiamo delle qualità e se diamo il massimo le esaltiamo". 

Il discorso pre partita con la Salernitana.
"Danilo mi ha detto che avrei dovuto parlare alla squadra nel cerchio pre-partita che facciamo in campo. Io me la sono sentita e ho detto solo quello che dovevamo fare. E' un momento in cui dobbiamo fare più punti possibili senza guardare altro perché non ci compete e non lo possiamo risolvere. Il nostro obiettivo è solo fare punti e andare avanti nelle altre competizioni. Ho dettoche l'unica cosa che non potevamo fallire era proprio l'atteggiamento e alla fine è andata bene".

Come ti valuti nella crescita da leader?
"Le parole del mister fanno piacere, è chiaro che per diventare un giocatore importante devi fare una stagione importante, non solo un singolo periodo. Un giocatore forte si vede in tutto il campionato. Essere costante nel rendimento è la mia priorità ed è il mio obiettivo. Sono felice di quello che stiamo facendo, mi sento bene". 

Cosa vi siete detti nello spogliatoio dopo la penalizzazione?
"Sono cose che ci toccano, abbiamo parlato tra di noi. Appena è uscita la sentenza ci siamo scritti sul nostro gruppo in chat e il giorno dopo ne abbiamo parlato. Siamo arrivati ad una conclusione: è inutile parlare del fatto che possano ridarci o meno i 15 punti, la società ha detto che se ne occuperà e noi dobbiamo pensare solo a fare punti sul campo. Vederci lì in classifica non è di certo bello ma è questa la realtà. Ora l'obiettivo è solo uno, continuare andare avanti. Sui social abbiamo postato delle foto della Juve il giorno dopo la sentenza perchè nei momenti di difficoltá escono fuori gli uomini. Ora ci siamo uniti ancora di più, ma adesso dobbiamo mettere la societá davanti e dare tutto per questa maglia".

Ti senti aziendalista in questo?
"Non credo sia una questione di aziendalista, ma di ruoli. E' chiaro che qui nessuno è indispensabile, la Juve andrà sempre avanti. Chiellini ci ha insegnato tanto, ma anche Bonucci lo sta facendo. La società è davanti a tutto, il nostro dovere è fare il massimo sul campo e dare l'esempio fuori". 

L'Europa League è diventata una priorità all'improvviso?
"E' un obiettivo importante che abbiamo. Andando avanti in tutte le competizioni, le partite diventano belle. Ti giochi una competizione europea, quindi un obiettivo che ci siamo prefissati".

La partita con il Napoli.
"Vorrei non riprendere la botta che ho preso da Osimhen, il quale mi ha mandato un messaggio il giorno dopo. Questo l'ho apprezzato. E' stato un momento importante. Abbiamo fatto una brutta partita, è stato un momento molto buio. Ora guardiamo avanti. Io volevo uscire dopo lo scontro perché non stavo insieme". 

Come stanno crescendo Miretti e Fagioli?
"Bene. Ci sono passato anch'io: quando sei giovane non è facile mantenere un equilibrio mentale perché a volte fai delle partite bellissime, altre meno. Devi essere bravo a trovare l'equilibrio in questo. Una società come la Juve e mister Allegri riescono a difenderli bene. Loro sono due ragazzi che ascoltano e hanno voglia di indossare la maglia della Juve". 

In che ruoli ti trovi meglio?
"La cosa importante è giocare. Tutti e tre (Fagioli e Miretti gli altri due, ndr) abbiamo caratteristiche diverse, dove farci giocare compete al mister. Io faccio il mio". 

Il tuo centrocampista preferito nel mondo?
"Casemiro".

Per chi tifi a Sanremo?
"Mengoni".

Puoi rubare una caratteristica a un tuo compagno: cosa prendi e a chi?
"La magia di Di Maria". 

Umanamente, invece?
"Il senso d'appartenenza di Bonucci". 

Il gol a Buffon a San Siro o la doppietta alla Svizzera all'Europeo?
"La doppietta alla Svizzera all'Europeo". 

Qual è l'allenatore che ti affascina di più al mondo?
"De Zerbi".

Più pericoloso un tunnel di Di Maria o Thessa arrabbiata a casa?
"Thessa, perché a Di Maria posso sempre fargli un'entrata. A Thessa no".

Danilo che ti parla di Coelho o Perin che ti suona il piano?
"Danilo perché Mattia è troppo pesante (ride, ndr)".

Il più allegro tra i tuoi compagni il giorno del matrimonio?
"Mattia Perin". 

Qual è il tuo sogno da calciatore e da uomo?
"Vincere la Champions League e il Mondiale, ma anche realizzarmi come padre e come famiglia. Non vediamo l'ora della nascita di nostro figlio, penso sia il momento più bello per una famiglia. Il percorso che abbiamo fatto io e mia moglie è una cosa bella. Nascerà a marzo, ma non ho ansia. La sto vivendo bene. Sono anche appena diventato zio, mia sorella è felice. Non dirò il nome".