'Lo squalo' Jordan su Robertson: "Al top e con ancora fame di vittorie, può accettare la sfida Juventus per riportarla in alto"
Radiomercato, nelle ultime ore, ha raccontato di un forte interesse della Juventus per Andy Robertson. Il calciatore, che non rinnoverà il suo contratto col Liverpool, aveva dato la sua parola al Tottenham con l'affare che sembrava in apparenza chiuso, ma i bianconeri stanno provando a inserirsi per provare a strappare un accordo. La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'indimenticabile "squalo" e connazionale del terzino, Joe Jordan, per avere la sua opinione e non solo:
In Italia nelle ultime ore si è discusso molto riguardo l'interesse della Juventus per Andy Robertson. Qual è il suo pensiero a riguardo?
"Penso che la Juve si stia interessando ad un ragazzo che ha ancora tanta fame di vittoria, anche se col Liverpool ha conquistato tutto. Robertson è ancora al top a livello fisico e mentale, guiderà da capitano la Scozia alla prossima Coppa del Mondo e ha bisogno di una nuova sfida. Per me fa bene a cercare una nuova destinazione, da capire se vorrà restare in Premier League oppure valutare opzioni in Italia o in Spagna".
Potrebbe stuzzicarlo l'idea di provare una nuova esperienza all'estero piuttosto che in Premier League?
"Non lo conosco bene dal punto di vista personale, ma potrebbe esser tentato dal fatto che questa può essere l'ultima opportunità di andare a giocare per un club come la Juventus. Penso che ne parlerà con Ferguson e McTominay che stanno facendo molto bene in Serie A, d'altronde i giocatori scozzesi si stanno esprimendo bene nel vostro campionato negli ultimi anni".
La Juventus, però, non è più il club vincente e sta provando a ritrovare se stessa da ormai diverso tempo.
"La sfida di cui parlavo prima è proprio questa, perché Andy potrebbe essere motivato nel riportare la Signora al successo. E credo proprio che dalle parti di Torino ci sia la voglia di tornare a vincere nuovamente al più presto. Tutti sanno che la Juventus, alla pari del Milan o dell'Inter, sarà sempre un club storico a prescindere del momento che sta vivendo. Ai miei tempi era sempre la favorita per il titolo, deve tornare ad esserlo".
Per la Juventus sarebbe una bellissima storia, visto che non un calciatore scozzese non è tra le proprie fila da oltre un secolo.
"Sì, poi parliamo di Robertson che è un grande giocatore. Se dovesse succedere, senz'altro inizierò a guardare le partite della Juventus".
Cosa consiglierebbe al calciatore?
"Non lo so, non lo conosco personalmente. Penso che Andy sia ancora un giocatore che vuole restare ad alti livelli, non lo vedo accontentarsi di chiudere la carriera in Arabia. L'importante è che scelga un club in cui possa essere ancora il protagonista, anche perché non avrebbe senso andare a scaldare la panchina da qualche parte. Io poi ho giocato in Italia e mi ero trovato bene, ma era un'altra epoca e il vostro calcio era il migliore".
Ci vuole condividere qualche ricordo?
"Quando arrivai in Serie A, c'erano davvero i migliori calciatori del mondo. Vidi dal vivo la finale dell'82 e l'Italia era piena zeppa di eccellenze, era bellissimo poterli sfidare dal vivo. Tutte le squadre avevano dei grandi campioni, non solo quelle più blasonate come accade oggi. Dovete tornare ad essere i migliori, me lo auguro di cuore".
Una battuta finale sulla Juve, di cui ha già parlato, e del suo Milan che non ha raggiunto la qualificazione in Champions.
"Ho visto che Milan e Juventus non hanno raggiunto la qualificazione in Champions League. Sono rimasto molto dispiaciuto per i rossoneri, ma spero possano migliorare già a partire dall'anno prossimo. La squadra più forte in Italia è attualmente l'Inter, ma è un bene che ci siano altri club che vogliono lottare per il titolo. Così si è sempre stimolati a far meglio e a crescere. In Scozia finalmente abbiamo rotto la tradizione in questa stagione, la Premier è stata avvincente nel duello tra Celtic e Hearts durato fino agli ultimi secondi. Per me il dominio di una sola squadra non fa bene".
Si ringrazia Joe Jordan per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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