LIVE TJ - PJANIC: "Salterò la partita contro l'Atalanta. Higuain importantissimo per noi. Voglio crescere ancora. E su Bentancur..."
Miralem Pjanic sta parlando in diretta ai microfoni di Francesco Cosatti di Sky Sport. TuttoJuve.com sta riportando le sue dichiarazioni in diretta:
Come stai?
"Può andar meglio, però dai bene perché abbiamo vinto".
Abbiamo letto il comunicato quando possiamo rivederti in campo non con l'Atalanta dopo la sosta?
"La prossima la salterò sicuro, poi vediamo. Speriamo di recuperare veloce, ma i tempi non li so. Vediamo, i tempi non li so i dottori non mi hanno detto niente di concreto. La prossima sicuramente la salto".
Ieri sera una partita che la Juventus non poteva sbagliare e non l'ha sbagliata...
"Si si vedeva che era una partita complicata, perché l'Olympiacos giocava molto dietro, stavano tutti dietro la linea della palla, con tre giocatori veloci davanti e provavano a metterci in difficoltà con la loro velocità in contropiede. Quindi non era scontato, dovevamo essere calmi, aspettare e stancarli che poi è quello che è successo. Poi abbiamo sbloccato il punteggio e siamo contenti che il Pipita abbia fatto gol. Perché eravate tutti addosso a lui ultimamente e ci ha fatto piacere, perché è un giocatore importantissimo per noi".
A proposito del Pipita gli siete stati tutti vicini e anche oggi gli siete stati vicini. Tu gli hai fatto i complimenti sul post Instagram che ha messo lui dopo la vittoria. È il gol che lo sblocca definitivamente?
"Pipa è stato sereno ovviamente è un attaccante che vuole sempre segnare. Qualsiasi attaccante, anche da noi se non segna se la prende con se stesso è normale. Ma il Pipita è un giocatore importantissimo per noi. Sono contentissimo per lui perché ha qualità incredibili e lo ha dimostrato negli ultimi anni. Sicuramente è uno degli attaccanti se non il più forte del nostro campionato, sicuramente è tra i 2 o 3 migliori del nostro campionato. Siamo contenti che ieri abbia fatto un gol importantissimo, perché si è tolto tutta la rabbia che c'era dentro di lui e sicuramente ci fa piacere".
Tu che vedi Bentancur da vicino che margini di miglioramento ha? L'hai visto crescere in queste settimane?
"Si Rodrigo è un giocatore importante, di qualità importante e lo sta dimostrando. Non mi sorprende la sua tranquillità in campo, perché è un giocatore che non si complica le cose, gioca semplice, non si mette a dribblare 5 o 6 giocatori o si inventa delle cose, gioca semplice. Gioca al calcio come si deve giocare, mi piace tanto e noi siamo contenti di averlo. È giovane, ha 20 anni e ha un bel futuro e una bella crescita davanti a lui. È in una società come la Juve che lo farà lavorare per bene e tranquillamente e riuscirà a venire fuori. È un ragazzo per bene e ci darà una grande mano in questa stagione".
Pensi che giocare davanti alla difesa sia il tuo punto di partenza?
"Si questa posizione mi piace tanto. Mi piace tantissimo e in questo inizio di stagione mi sento bene fisicamente e sto provando a portare palloni puliti in avanti e a verticalizzare e allargare il gioco. Quindi è esattamente quello che mi chiede il mister in questa posizione. Ma mi sento in crescita, mi sento più maturo, più tranquillo sul campo, più sereno so gestire meglio la partita in generale. Quindi mi sento importante in questa squadra. Semplicemente lavoro molto di più per diventare ancora migliore, perché voglio essere in quella zona li tra i migliori al mondo e farò di tutto per esserlo. Io mi rimetto ogni partita in gioco e voglio migliorare e non mi pongo limiti e voglio aiutare la squadra. E farà bene anche a me, perché mi vedo crescere individualmente".
Per te è stato importante vincere lo scudetto, ti sei rasserenato è vero?
"Si sì è vero, quello che conta alla fine sono i titoli, le vittorie. Quello che conta sono le vittorie. In passato avevo dimostrato delle buone cose forse a tratti, adesso ho più continuità però le cose che ti fanno avere più rispetto e considerazione sono i titoli, giocare una finale di Champions, giocare contro i migliori giocatori al mondo e confrontarti con loro. Quindi sicuramente ti dà una voglia in più e ti dà una grande responsabilità di dover essere bravo in queste partite. Sicuramente a me vincere lo scudetto, vincere le coppe, giocare una finale di Champions mi ha fatto bene".
Adesso che è andato tutto bene in Champions ci dici realmente come l'ha presa Higuain quando Allegri ha dato la notizia della formazione titolare... Ci dici come è andata?
"Come la deve prendere, la prende come ogni altro calciatore che forse non può iniziare una partita è normalissimo che ci sia una sorta di rabbia contro se stesso, perché vuole dimostrare sul campo che forse il mister non aveva ragione. Ma è normale sarebbe successo lo stesso a me, perché siamo giocatori che vogliono giocare ogni partita. È una cosa normalissima e la competizione è quella. Un giocatore a cui non importa se gioca o non gioca non è un vero giocatore. I veri giocatori vogliono essere sempre in campo. Ed è quello che c'è nella nostra rosa, chi non gioca non è contento ma fa parte del gioco, perché una grande squadra ha 22 giocatori importanti non solo 11. Sono scelte che deve fare il mister. Questa volta è stato Higuain ma Higuain ha risposto bene sul campo".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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