LIVE TJ - GUARDIOLA: "Come una finale. Robben? Non so se giocherà. Rispetto ancora più grande per la Juve, è fortissima". LEWANDOWSKI: "Bianconeri club top". RIBERY: "Hanno grandissimi giocatori, servirà pazienza"
All’Allianz Arena di Monaco, Pep Guardiola, Robert Lewandowski e Franck Ribery presentano la gara di ritorno degli Ottavi di Finale di Champions League nella conferenza stampa Uefa della vigilia di Bayern-Juventus. Tuttojuve.com riporta integralmente e in tempo reale le dichiarazioni degli autorevoli rappresentanti del club bavarese (e altrettento farà alle 18:00 con la diretta della conferenza stampa di Massimiliano Allegri e Gigi Buffon).
Parleranno prima Lewandowski e Ribery.
Dopo il 2-2 dell'andata cosa ci si deve aspettare dalla partita di domani?
LEWANDOWSKI: "All'andata abbiamo giocato molto bene, fino al 60'-70' minuto eravamo in vantaggio 2-0, poi dopo alcuni minuti eravamo 2-2. Vuol dire che la Juve è una squadra forte, giocando in casa, ma anche fuori casa, dobbiamo fare attenzione. Giocheranno molto bene in difesa domani. Hanno una grande qualità in difesa a poi possono aspettare una occasione e sfruttare questa occasione per fare gol. Noi dobbiamo essere consapevoli di questo. Speriamo di poter offrire domani uno spettacolo ai tifosi. Abbiamo visto che nell'ultima partita di Bundesliga abbiamo fatto 5 gol, ma domani sarà un'altra partita. E' certo che la Juve è una squadra top, giocano ad altissimi livelli, giocano sempre molto concentrati".
Sei pronto per la partita di domani Franck?
RIBERY: "Sì, io sono pronto. E' la seconda volta che ho giocato novanta minuti, l'ultima era contro il Brema. Io sto bene, mi sento bene, mi sono allenato bene. Sono contento che posso giocare sul campo. E' stato un buon giorno anche per noi quello della partita contro il Brema".
Domani basterò lo 0-0 o l'1-1....
RIBERY: "Noi vogliamo sempre vincere le partite, vogliamo fare tanti gol, siamo una squadra che vuole sempre attaccare, essere offensiva, vogliamo sempre tenere il possesso palla, dobbiamo far vedere una bella partita domani. Giochiamo contro una grandissima squadra, con tanta esperienza, con grandissimi giocatori. Dobbiamo avere anche un po' di pazienza domani, quello sarà importante".
A Torino la squadra ha giocato per 60 minuti in modo dominante. Si potrà fare anche domani?
LEWANDOWSKI: "Cosa vuol dire essere dominanti? Alla fine il risultato era 2-2. Fino al minuto 60 è andato tutto bene, ma dobbiamo giocare per 90 minuti, come Franck ha detto dobbiamo avere anche pazienza e fare anche gol. Non possiamo solo attaccare. Certo che ci basterà anche l'1-1 o lo 0-0, ma è molto pericoloso contro una squadra come la Juventus, loro giocano sempre al 100%. Speriamo di poter vedere domani come ci sentiamo, come si sente la squadra al momento. Anche in attacco la Juve ha dei buoni giocatori, dobbiamo fare attenzione. Se loro hanno un'occasione cercheranno di sfruttare questa occasione. Noi dobbiamo giocare molto compatti e fare attenzione in difesa".
Robben non si è allenato stamattina. E' raffreddato? C'è la possibilità che non giochi domani?
RIBERY: "Io non lo so, ieri aveva già un piccolo problema, non siamo sicuri cosa abbia. Dovete chiedere al dottore e ad Arjen. Speriamo non sia grave per la partita di domani".
Ci sono tanti infortunati nella Juventus: Dybala, Chiellini e Marchisio. Mandzukic è in dubbio ma pensiamo giochi. Sono infortuni gravi, è un vantaggio per voi?
LEWANDOWSKI: "Non importa se questi 2-3 giocatori non possono giocare, l'importante è cosa facciamo noi in campo. Nella prima partita hanno giocato tutti e due, sembra che Mandzukic potrà giocare domani. Loro hanno buoni giocatori nella loro rosa. La Juventus non giocherà peggio per questi infortuni e per la mancanza di questi giocatori, ci sono altri giocatori che entrano e che sostituiscono gli infortunati. Questo succede nel calcio, l'importante è che noi siamo molto concentrati al 100%, non dobbiamo preoccuparci di chi può giocare o non giocare, è importante cosa facciamo noi in campo, è quella la cosa più importante".
C'è tanta competizione in attacco, com'è per voi?
RIBERY: "Per noi è fantastico, c'è sempre competizione nel reparto offensivo. Noi siamo uno dei migliori club del mondo, è una buona cosa se abbiamo tutti questi giocatori a disposizione. Certo non è facile per noi e soprattutto per l'allenatore che deve fare delle scelte, ma è molto importante avere tutti i giocatori ed essere concentrati. Siamo una grande squadra, vogliamo vincere qualcosa insieme e fa sempre bene se tutti sono a disposizione".
A te piacerebbe rimanere più tempo al Bayern. Come vuoi convincere Rummenigge a rimanere?
RIBERY: "Io sono qui già da 9 anni, penso di aver fatto vedere le mie qualità. Ho parlato tanto anche con i tifosi, con il presidente, con tutto il club, io mi sento a casa qua, è come una famiglia. E' importante essere tornato in campo, è stato un periodo molto lungo di assenza per il mio infortunio, ho lottato tanto per ritornare, mi sento bene, mi alleno bene adesso e quando sono in campo mi sento meglio, è un'altra vita per me. Mi sento molto bene qui al Bayern, è fantastico qua. Vediamo poi, devo parlare con Rummenigge, ma sono contento qua".
LEWANDOWSKI: "Lui può prolungare il contratto anche fino al 2025, sarebbe fantastico. Lui si sente molto bene a Monaco, ha fatto vedere tante volte quanto è grande come giocatore, quanto abbiamo bisogno di lui, lui può essere decisivo. Spero per entrambe le parti che si troverà una soluzione e che entrambi saranno contenti".
Per molti il punto principale della Juve è la difesa. E' così anche per voi? Che difficoltà avete trovato nell'affrontarla?
RIBERY: "Gioca molto bene in difesa, tutti lo sanno, è la mentalità tipica italiana, ci sono grandissimi giocatori in difesa nella Juventus, lasciano poco spazio. Abbiamo già giocato contro la Juve, anche nel 2013, abbiamo vinto 2-0 in casa e 2-0 fuori casa, ma era sempre una partita complicata, è una grandissima squadra, difendono molto bene, ma anche noi dobbiamo vedere come saltare questa difesa. Ma dobbiamo fare anche attenzione al loro gioco, ai loro tiri in porta, alle punizioni che fanno, dobbiamo essere intelligenti. Giochiamo in casa e non dobbiamo preoccuparci troppo della Juventus, ma vogliamo fare gol e abbiamo tempo per quello".
Cosa è successo all'andata dopo i 60 minuti?
LEWANDOWSKI: "Questo è il calcio, noi sappiamo quello che abbiamo sbagliato dopo i primi 60 minuti, abbiamo fatto un errore, loro hanno sfruttato questo errore e hanno continuato a giocare. Può succedere nel calcio, ma sappiamo che domani non giochiamo solo 60 minuti, dobbiamo giocare 90 minuti, minimo 90 minuti, e speriamo di non fare quegli errori. Ma sappiamo che la Juve ha una grande squadra e avranno delle possibilità di creare delle occasioni. Dobbiamo essere molto concentrati al 100% dal primo all'ultimo minuto e cercare di qualificarci per il prossimo turno".
Perchè è sempre complicato giocare con le italiane?
LEWANDOWSKI: "Da parecchi anni ci sono sempre problemi contro le squadre italiane, si pensa che la partita sia chiusa dopo alcuni minuti, ma gli italiani la pensano diversamente, loro lottano fino alla fine, ci sono delle occasioni quando vinci... stai vincendo contro squadre italiane, ma è un errore pensare che la gara sia chiusa. Loro sono sempre in buona forma, lottano fino alla fine, per quello domani sarà la stessa cosa".
La Juve non può pensare solo a difendere. Cosa si aspetta dalla Juve? Attaccheranno dal primo minuto?
RIBERY: "La Juventus penso che domani giocherà come sempre, loro aspetteranno in difesa e come ha detto Robert noi non dobbiamo perdere la concentrazione, essere sempre concentrati in ogni minuto, avere pazienza. Noi vogliamo attaccare dal primo minuto e provare a fare gol, ma non attaccare esageratamente.... dobbiamo fare attenzione alla Juventus. Noi abbiamo i tifosi dietro di noi che ci daranno la carica, non dobbiamo avere paura e avere il giusto spirito domani".
Domani giochi domani? Ci sei tu in conferenza stampa, hai già parlato con l'allenatore? Quanto sei fiducioso?
RIBERY: "Io sono preparato, sono pronto, dipende poi dall'allenatore. Per me è uguale se sono in campo o in panchina, sono lì, sono pronto a lottare per la squadra, certo che è meglio se sono in campo e gioco. Ma tutti i giocatori vogliono giocare, questo è normale".
Non c'è qualche indicazione?
RIBERY: "Credimi, noi non sappiamo ancora come giocheremo domani, chi sarà in campo, dobbiamo aspettare domaji prima della partita".
Si parla anche di una possibile di Alaba...
RIBERY: "Alaba ha questo spirito, questo sentimento ... lui è un giocatore molto importante per il Bayern, è ancora giovane, ma ha tanta esperienza per la sua età. Lui potrà vincere tanto col Bayern e spero che possa firmare il nuovo contratto. Sono contento per lui, è sempre bello, sempre positivo, per me Alaba è uno dei migliori giocatori del mondo, soprattutto nel suo ruolo, quello che fa vedere sulla sinistra è incredibile. Anche in privato è un bravissimo ragazzo".
Che effetto fa giocare contro Buffon dopo il record della settimana scorsa? Per voi è il miglior portiere del mondo? O lo è Neuer?
RIBERY: "Per me Buffon ha una certa età ma è uno dei più grandi nel mondo, basta ricordare la sua carriera, quello che ha vinto nella sua carriera, gioca in una grandissima squadra. Non lo conosco di persona, ma ci siamo sempre salutati, per me è un grandissimo portiere, uno dei migliori in tutto il mondo. Ma certo che per me è Neuer il migliore nel mondo, ma anche Buffon è tra i migliori".
Entra Pep Guardiola
Che importanza ha questo duello nel calcio europeo?
GUARDIOLA: "Buongiorno a tutti. E' una grandissima partita, è come una finale per tutte e due le squadre. 2-2 all'andata e speriamo di fare il nostro gioco, la nostra partita, ottenendo un buon risultato per noi. Dobbiamo concentrarci sul nostro gioco".
Il 2-2 dell'andata è buono o anche un po' pericoloso?
GUARDIOLA: "E' un buon risultato. Volevo ottenere uno 0-5 ma alla fine è finita 2-2 e dobbiamo essere contenti di questo risultato".
Stamattina avete fatto l'allenamento. Tutti i giocatori disponibili?
GUARDIOLA: "Sì. Non abbiamo fatto allenamento, solo un pochino, perchè ha nevicato tanto, era un po' pericoloso per i nostri giocatori, ma speriamo che tutti domani saranno pronti".
Lei sa che tutti aspettano la Champions, tifosi, la stampa, ti chiedono di vincere la Champions League per avere un buon risultato a Monaco. La pressione è alta?
GUARDIOLA: "E' la stessa domanda dal primo giorno che sono arrivato. Lo so che vincere la Champions League è un obiettivo, io accetto questo ruolo, questa pressione, lo so cosa è passato qua per non aver vinto la Champions League, so che può succedere che arriviamo in finale. Proviamo ad andare di turno in turno, a guardare nel futuro, se non vinciamo domani poi vediamo. Probabilmente quello che è successo negli ultimi anni, noi sappiamo che possiamo fare bene, siamo qua per migliorare, migliorare, migliorare. Abbiamo questa mentalità di vincere. Poi vediamo cosa succede".
Robben giocherà domani?
GUARDIOLA: "Non lo so ancora, spero ma non lo so".
Cosa è successo a Torino dopo i 60 minuti? Ha fatto qualcosa di diverso Allegri?
GUARDIOLA: "Questo può succedere nel calcio. Abbiamo visto e analizzato la partita, abbiamo parlato di quello che dobbiamo fare domani per vincere la partita".
La Juve giocherà senza Chiellini, Marchisi e Dybala. Mandzukic è in dubbio. Farà la partita diversamente?
GUARDIOLA: "La Juventus è sempre la stessa, è lo spirito che ha questa squadra. Magari domani giocherà Morata al posto di Mandzukic o anche tutti e due. Marchisio non potrà giocare, ma anche all'andata poi ha giocato Hernanes. Chiellini non ha gocato a Torino, quindi non penso che ci saranno tanti cambiamenti se si compara con la partita d'andata. La Juventus rimane la squadra forte che era anche prima. Io ho giocato nel campionato italiano e so com'è la mentalità in Italia. Loro hanno vinto tanti titoli con quella squadra e con la mentalità che hanno. Se c'è Marchisio o no, rimarrà sempre la stessa squadra, rimarrà sempre pericolosa, sono grandi campioni, aspettano i loro momenti, sono molto forti in difesa, loro hanno anche la qualità di fare male in attacco e fanno anche molto bene in Italia. Sono una delle più grandi squadre in Italia, ma attaccano anche. Dopo la partita che abbiamo giocato contro di loro, la mia impressione non è cambiata, anzi, è diventata ancora più grande, anche il rispetto, fortissima squadra".
In questo tipo di partite si ha l'impressione che favorisca giocatori di esperienza. In merito, sarà un vantaggio avere Robben o altri, o potrebbe anche cominciare un giovane come Coman?
GUARDIOLA: "Noi abbiamo bisogno di tutti i giocatori, non possiamo vincere solo con undici giocatori domani. Certo che avere giocatori con più esperienza può essere un vantaggio, un punto a favore, però anche la passione, posso anche far giocare i giocatori giovani, ma noi non viciamo o perdiamo solo con questo concetto di far giocare solo i giocatori d'esperienza, si può scegliere. Con 5-6 giocatori puoi essere anche meno pericoloso in attacco. Noi attacchiamo con tutto il gruppo, con un buon posizionamento in campo, domani cercheremo di avere questo il controllo di questa partita così importante".
Arturo Vidal ha giocato bene a Torino. Quanto è importante per la squadra?
GUARDIOLA: "Arturo ha giocato molto bene contro il Dortmund e a Torino. Ha tanta esperienza, non teme niente e nessuno. E' un giocatore molto importante per noi. Nei primi mesi, nei primi giorni, era un po' difficile per lui e per noi, perchè serve un po' di tempo er adattarsi, ma adesso è migliorato molto, conosce tutto qua, conosce i suoi compagni, il nostro sistema e noi conosciamo anche lui meglio"
Il 2-2 dell'andata modifica il copione della partita? Questa sfida ti dà più preoccupazione o entusiasmo?
GUARDIOLA: "Non sono mai preoccupato per una partita di Champions League, mi dispiace ma sono un privilegiato ad essere qui a poter vivere domani questo. L'Europa ci guarderà, vederlo da vicino, sull'erba è una grande gioia per me. Mai è stata unapreoccupazione. So che possiamo vincere, so che possiamo perdere, se perdiamo sarà dura per qualche giorno, se vinciamo il giorno dopo dovremo pensare alla partita di sabato. Non si può giocare 90 minuti pensando al risultato, uno fa quello che deve fare, fare il meglio possibile, bisogna non solo attaccare, ma anche difendere molto bene, approfittare della nostra forza, della sua debolezza che è difficile trovarla. Nelle ultime dieci partite non hanno subito nemmeno un gol, questo significa che ci sono giocatori forti, ma faremo in modo di farlo anche questa volta".
Ha imparato sulla Juve qualcosa di nuovo? Si aspetta un atteggiamento diverso? Prudente o coraggiosa?
GUARDIOLA: "Per sapere quello che fa la Juve dovrei essere nella testa di Max Allegri. Ho qualche qualità ma non questa. Non lo so. So che sono capaci di fare le due cose, di mettersi con dieci giocatori nella loro area e difendere come la squadra più piccola del mondo, questo glielo invidio tanto, invidio questa capacità di essere grandi grandi campioni, difendere in 8-9 e farlo così bene. Questo è un grandissimo talento che invidio tanto. A me non piace, ma lo ammiro. Ma la Juve senz'altro può attaccare, perchè in Italia difendono tutti, ma poi attaccano con Bonucci, con Barzagli, con Hernanes, Marchisio, Pogba, hanno la qualità per leggere gli spazi e avere un gioco con più possesso, L'atteggiamento che Conte ha inserito in quella società e che Allegri continua a fare. L'opinione dopo la partita è simile, mi aspettavo quello, è successo, è quello che ammiro tanto del calcio italiano. Hanno bisogno di poco, poco, poco, per ammazzarti, per farti del male e questo è un grande vantaggio, una grande cosa. Però cercheremo di fare la nostra partita".
Quale sarà il maggiore ostacolo nell'affrontare questa Juve?
GUARDIOLA: "Non lo so. Non c'è una risposta precisa a questa domanda. La Juve è una squadra pericolosa sotto molti aspetti. Bisogna giocare bene e correre per vincere".
Dire a molti dei suoi che non potranno giocare, sarà dura?
GUARDIOLA: "Sì certo, è difficile. Amo la mia professione ma odio questa situazione. Ho anche molto rispetto per i miei giocatori. Ci sono sempre giocatori che non giocano ed è spesso difficile dire loro che non scenderanno in campo. Ma sono dei professionisti, è una cosa brutta per me dirgli se giocano o non giocano. Oggi ho pensato tante volte a questo fatto, come spiegare le cose".
Ribery, è pronto dal primo minuto? Tasci?
GUARDIOLA: "Serdar è arrivato in un momento un po' difficile per la squadra, abbiamo avuto un solo giocatore in difesa. In quel momento si è deciso di firmare per un nuovo giocatore, poi Kimmich è diventato una vera alternativa. Tasci ha bisogno di tempo per adattarsi, c'è bisogno ancora di pazienza con Serdar Tasci, abbiamo ancora due-tre mesi fino alla fine della stagione, lui certo che vuole giocare, ma deve essere paziente. Franck ha giocato per tanti anni, ha giocato nelle ultime partite, ha fatto una grandissima prestazione, anche contro il Darmstadt ha giocato qualche minuto, poi contro il Dortmund, Torino e nella partita contro il Mainz che abbiamo perso, ha sempre giocato bene, soprattutto nel secondo tempo contro il Mainz".
Arrigo Sacchi in Italia ha detto che Allegri pensa solo a vincere. Ha paragonato la Juve al Rosenborg. Come commenta?
GUARDIOLA: "Stimo tanto Arrigo e pure Max, non rispondo a questa domanda".
Un pensiero per Corioni. Eri molto legato a lui.
GUARDIOLA: "Al di là che è stato il presidente più importante di quella società, del Brescia, mi ha dato l'opportunità di farmi conoscere la realtà italiana, quando nessuno mi voleva loro mi hanno voluto. So che ha sofferto e ha lottato fino alla fine. E' stato un piacere conoscere lui e la sua famiglia e abbraccio forte la moglie e i figli. Sono contento che la sua squadra abbia fatto una bella vittoria, 3-0 contro la capolista. Un grande abbraccio a sua moglie e ai suoi figli".
Un parere sul record di Buffon, prossimo a essere il detentore dell'imbattibilità in campionato...
GUARDIOLA: "E' un grandissimo giocatore, gioca ad altissimi livelli da molto tempo. Sarà un onore incontrarlo per me, nonostante spero di fargli molti gol domani".
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